Maximulta alla paninoteca egiziana. E’ accaduto a Ciriè.

Maximulta alla paninoteca egiziana

I finanzieri della Tenenza di Lanzo Torinese, comandate dal Luogotenente “cariche speciali” Michele Veneziano, hanno concluso il controllo in materia di lavoro irregolare avviato nel settembre scorso a seguito dell’intervento attuato nei confronti di una paninoteca ambulante operante a Ciriè.

Lavorante in “nero”

In quell’occasione i militari avevano accertato che il titolare della paninoteca, di origine egiziana, aveva impiegato in attività lavorativa un connazionale, addetto alla preparazione degli alimenti ed alla loro somministrazione alla clientela, senza nessuna copertura previdenziale, assicurativa e sanitaria. Non solo: il lavoratore era anche risultato destinatario di un provvedimento di espulsione dal territorio italiano al quale non aveva ottemperato.

Nuovo ordine espulsione

A seguito dell’intervento dei Finanzieri il Questore di Torino aveva emesso un nuovo ordine di espulsione per il clandestino mentre il datore di lavoro era stata deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ivrea. Con il controllo terminato l’altro ieri, al di là del procedimento penale, che seguirà il suo corso, al titolare della paninoteca è stata comminata la cosiddetta “maxisanzione” per lavoro nero, che in questo caso prevede il pagamento di una somma da euro 1.500,00 ad euro 9.000.00, maggiorata del 20% per la condizione di irregolarità del lavoratore extracomunitario.

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