Muore a pochi mesi dal marito: addio alla maestra Domenica. MATHI.

Muore a pochi mesi dal marito: addio alla maestra Domenica

Addio alla maestra Vottero. Domenica Vottero vedova Caracchi si è spenta giovedì 15 febbraio, all’età di 90 anni, all’ospedale di Ciriè. Accudita dai figli Pinuccia, Dante e Maria Rosaria. La donna ha insegnato per decenni alla scuola elementare di Mathi insieme ai fratelli Giovanni e Romano. Parecchi sono i bambini degli anni ’60 e ’70 che la ricordano tra i banchi di scuola. Raccontano i figli: “Nostra madre aveva appena compiuto 90 anni quando è mancata. Sicuramente è stata una donna tenace e determinata. Fino a poco tempo fa leggeva e recitava le poesie a memoria”. Solo alcuni mesi fa Domenica è rimasta vedova a seguito della dipartita del marito Delio, tra i fondatori della ditta Caracchi, ora portata avanti dal figlio Dante a Grosso Canavese.

Inizia a lavorare nelle Valli di Lanzo

Domenica si diploma e inizia a insegnare nelle valli di Lanzo. Raccontano i figli: “ Dopo il matrimonio, ha iniziato a fare le supplenze a Bertesseno. Erano gli anni ’50. Con la corriera arrivava fino a Viù. Quindi proseguiva a destinazione a piedi, attraverso la mulattiera. Partiva al lunedì mattina per ritornare a casa solo nel fine settimana”. Certamente una vita dura, ma nulla in confronto a quanto passato durante la Seconda Guerra Mondiale. Rammentano i figli: “Uno dei fratelli di nostra madre era un partigiano. Quando i repubblicani ne sono venuti a conoscenza, hanno portato in prigione sorella e madre”. Negli anni ’60 Domenica ottiene una cattedra, prima a Villanova e, poi, a Mathi.

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Voleva essere chiamata “Signora maestra”

Così la descrivono i figli: “Pretendeva d’essere chiamata da tutti in aula, anche da noi, “signora maestra”. I bambini la rispettavano e non aveva bisogno di sbraitare. Nei paesi agricoli della zona era una delle poche donne a lavorare. Nella maggior parte dei casi le mamme stavano a casa ad accudire due o tre figli. Dagli anni ’70, per circa un decennio, nostra madre si divideva le pluriclassi con i due fratelli.
Non era inconsueto avere sezioni con alunni di diverse età”. Domenica consegue la pensione negli anni ’80, dedicandosi alla famiglia e ai nipoti Elisa, Sara e Beatrice.