Muore dopo operazione al braccio. Maria Rosa Peradotto, 76 anni di Cuorgnè era stata operata lo scorso 6 agosto ed è morta 25 giorni dopo.

Muore dopo operazione al braccio

I fatti risalgono allo scorso agosto quando la donna, Maria Rosa Peradotto, 76 anni di Cuorgnè, viene operata ad un braccio per ridurre una frattura che si era procurata cadendo in casa. Pochi giorni dopo però una brutta infezione colpisce la donna e la porta alla morte. La Procura sta indagando per scoprire eventuali responsabilità tra il personale medico che ha preso in cura la donna.

Omicidio colposo

E’ stata la stessa Asl To4 a segnalare il caso alla Procura di Ivrea che ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. Il medico legale nella perizia disposta dal pubblico ministero Lea Lamonaca, avrebbe ricondotto la morte della paziente a una “insufficienza multiorgano secondaria a stato settico da infezione di ferita chirurgica”, con particolare riferimento all’assenza di una terapia antibiotica da seguire dopo le dimissioni dall’ospedale.

Leggi anche:  Atto vandalico a Caselle: in frantumi i vetri degli escavatori al lavoro sullo Stura

I fatti

Lo scorso 6 agosto scorso la donna, nota imprenditrice della zona insieme al marito, Giuseppe Genisio, 80 anni, era stata operata all’ospedale di Ivrea per ridurre la frattura al braccio. Due giorni dopo l’intervento alla donna viene somministrata della tachipirina per l’insorgere della febbre e il giorno successivo viene dimessa dal reparto di ortopedia dove era ricoverata.

Dieci giorni dopo però la donna si presenta all’ospedale di Cuorgnè. I medici che la visitano notano subito qualcosa di anomalo nella ferita della paziente che presenta del pus. I dottori decidono allora di allertare il nosocomio eporediese di trasferire lì con urgenza la donna. Sottoposta a tac emergono alcune complicazioni e la decisione è quella di ricoverarla nel reparto di rianimazione. Il 31 agosto 2018 Maria Rosa Peradotto muore nel suo letto dell’ospedale di Ivrea, 25 giorni dopo l’operazione al braccio.