Muore in casa e la figlia non dà l’allarme ma la lascia sul pavimento.

Muore in casa

Dramma familiare scoperto dalla polizia municipale nel pomeriggio di lunedì 16 aprile a Case Novello, una delle tante frazioni di Corio.
Il corpo di Pierina Devietti Goggia, classe 1937, è stato trovato in cucina. La donna sarebbe morta da almeno 15 giorni secondo i primi accertamenti del medico legale giunto sul posto.
Accanto al corpo della madre la figlia, quarantenne. Visibilmente sotto shock ricoverata in ospedale a Ciriè per gli accertamenti del caso. Solo l’autopsia chiarirà quanto accaduto in quella cucina.

Parenti preoccupati

L’allarme è stato lanciato dai parenti della famiglia Devietti Goggia che non avevano più notizie della donna ormai da diversi giorni. Così nel pomeriggio di lunedì Francesco Maggiolino il responsabile della polizia locale si è recato a Case Novello per fare luce sulla vicenda. Alla finestra della casa di montagna compare la figlia quarantenne della donna.
Rifiuta di aprire spiegando con decisione che: «Mia madre adesso non è in casa, è andata a trovare degli amici a Corio… Io non apro!».
Intanto arrivano davanti all’abitazione anche i parenti e i vicini di casa. Passano i minuti e la situazione sembra non sbloccarsi. Poi l’agente Maggiolino convince la donna ad aprire la porta.

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Agghiacciante scoperta

L’agente di polizia locale entra in casa e lo scenario che appare ai suoi occhi è agghiacciante. Riversa terra, in cucina, c’è Pierina Devietti Goggia priva di vita. Nel locale tanti rifiuti. Vicino al corpo, in evidente stato di decomposizione, anche molta acqua sul pavimento. Un particolare che potrebbe fare pensare che la donna fosse intenta nelle faccende domestiche
A questo punto l’agente Maggiolino allerta i carabinieri della stazione di Corio e il medico legale dell’AslTo4. Dai primi riscontri la morte risalirebbe ad almeno 15-20 giorni. Sul corpo non vi sarebbero ferite da far pensare a una morte violenta o traumatica della ottantunenne. Vittima, con molta probabilità di un malore improvviso.

Disposta l’autopsia

La Procura di Ivrea ha disposto comunque l’autopsia per fare completa luce sulla vicenda e capire se l’anziana potesse essere soccorsa. In casa, oltre, alla figlia, un cagnolino che è stato affidato al canile convenzionato con il comune di Corio.
Unici testimoni appunto della tragedia familiare. Nelle prossime ore la figlia sarà sentita dettagliatamente dai carabinieri della stazione di Corio per ricostruire e comprendere l’esatta dinamica dei fatti.