Quella pistola sull’auto non è mia. Condannato a 6 mesi con multa da  3 mila euro.

Quella pistola sull’auto…

La vicenda  arriva dal Tribunale di Ivrea. Il protagonista è un 63enne residente a Pessinetto che ha raccontato la sua versione della vicenda  al giudice Elena Stoppini. L’uomo, difeso dall’avvocato Manuele Polizzi, aveva bisogno di un’automobile per recarsi a lavoro. Si mette d’accordo con un amico su una Fiat Punto e, prima di procedere con l’acquisto, chiede di poterla provare.

Fermato dai carabinieri

Così, sale a bordo e inizia a testarla. La sua esperienza a bordo di quell’auto, però, dura appena due ore. A Mathi, infatti, viene fermato da un normale posto di blocco dei carabinieri. Durante i controlli emerge un oggetto inaspettato: una pistola semiautomatica Fabrique calibro 6,35 millimetri. L’uomo viene accompagnato in caserma e inizia la sua vicenda giudiziaria. L’imputato si è difeso: in quelle due ore non si era accorto della presenza della pistola nel vano laterale del conducente.

Arma ossidata ma…

Nel corso dell’udienza, è stato ascoltato anche un agente della sezione balistica della Polizia Scientifica. L’arma, ormai ossidata, non era idonea allo sparo. Tramite però un lungo processo avrebbe potuto tornare ad essere utilizzabile. Si tratta di un elemento non di poco conto, perché se la condizione fosse stata irreversibile, allora l’uomo sarebbe stato assolto. Il giudice lo ha condannato alla pena di 6 mesi e al pagamento di una multa di 3000 euro. E’ stata anche riconosciuta la condizionale subordinata a 6 mesi di lavori di pubblica utilità.