Ricambi auto rubati: gli uomini della polizia di stato hanno arrestato 12 persone dedite al furto di auto e moto.

Ricambi auto rubati

Erano soliti rubare motoveicoli e autoveicoli di vario tipo che smontavano accuratamente e rivendevano a pezzi sul mercato nero. L’indagine era iniziata nel maggio dello scorso anno quando, D. F., 49 anni, di Ciriè, soprannominato Mosneagul (“Il vecchio” in lingua rumena, in riferimento alla sua esperienza nel campo, era infatti colui che spiegava agli altri come rubare) era stato individuato quale responsabile del furto di una Alfa Romeo Giulietta parcheggiata in Torino davanti al Carrefour di corso Monte Cucco.

Le indagini

Le indagini successive hanno dimostrato come D. F., avesse fitti contatti con diverse persone, tutte pregiudicate e dedite al furto di moto e auto, che venivano smontate e rivendute a pezzi sul mercato nero. Fra questi vi era anche C. C., anch’egli quarantanovenne, che, oltre a compiere furti di auto, si era reso disponibile a fare da “custode”, per conto del 51enne P. M., di una grossa partita di stupefacente.

3 arresti a dicembre

Nello scorso mese di dicembre, infatti, il gip Edmondo Pio, su richiesta del pm Ghi, aveva già emesso la prima misura cautelare nei confronti di tre persone, ritenute responsabili, in concorso con altri tre soggetti (già arrestati in flagranza di reato il 12 settembre 2018) della detenzione ai fini di spaccio di 94 Kg di hashish suddivisi in 10.000 “datteri”. In quella occasione il 51enne P. M. si era sottratto alla cattura, rendendosi irreperibile. Durante l’attività d’indagine, dunque, sono stati individuati e sequestri complessivamente 12 veicoli di provenienza illecita.

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Le accuse

Per i fatti accertati il gip del Tribunale di Torino ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare che è stata eseguita all’alba di giovedì 24 gennaio da oltre 50 uomini del Compartimento Polizia Stradale Piemonte e Valle D’Aosta nei confronti di 12 persone (8 persone in carcere e 4 all’obbligo di presentazione giornaliera alla polizia giudiziaria), responsabili a vario titolo di furto e ricettazione di motocicli e autoveicoli sottratti sulla pubblica via o all’interno di box privati. Contestualmente, sono state effettuate diverse perquisizioni locali che hanno consentito il sequestro di un altro veicolo di provenienza illecita nonché di una carrozzeria abusiva nella disponibilità di uno degli arrestati.