Romano invasa dalle nutrie, le polemiche in località Gurgo.

Romano invasa dalle nutrie

E’ stata «invasa» dalle nutrie località Gurgo, a Cascine di Romano. La segnalazione è arrivata da alcuni residenti nella via, costeggiata dal canale irriguo. E raccolta dal candidato sindaco Antonio Rao, sollecitando un intervento. Perché la colonia è poco distante dall’ex lavatoio, ancora usato anche oggi, fra le distese di campi e boschi da una parte, e di villette e cascine dall’altra.

Al lavatoio pubblico

Il grosso roditore, originario del Sud America introdotto per la prima volta in Piemonte negli anni 20 per il mercato di pellicce, viene visto in modo ambivalente: o come innocuo «castorino», oppure come pericoloso «topo gigante». Grazie alla capacità di adattamento, alle potenzialità riproduttive e alla resistenza fisica, pochi esemplari (fuggiti dagli allevamenti o incautamente liberati in natura) sono sufficienti per colonizzare un’area di vaste proporzioni, intorno a fiumi, laghi e zone umide. A causa della voracità minacciano, oltre alla fauna acquatica, anche le colture di mais.

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Le polemiche

Sui possibili danni all’ambiente si è soffermato Rao, insieme al suo sostenitore di lista Adolfo Zanaga (detto Gianni). «Oltre a danneggiare la sponda del canale, già erosa in alcuni punti – hanno osservato entrambi durante un sopralluogo sul posto, chiamati da alcuni residenti – con l’arrivo della prossima stagione estiva, quando nei campi di mais cresceranno le colture, potrebbero compromettere i raccolti».