Ruba un cellulare in discoteca e resiste ai poliziotti: condannato un sangiustese di 20 anni. I fatti sono avvenuti in una discoteca di Ivrea nel 2017.

Ruba un cellulare e resiste ai poliziotti

Tra i luoghi preferiti dai borseggiatori ci sono sicuramente le discoteche: tra la calca, le luci soffuse e la musica assordante spesso è un gioco da ragazzi per i ladri sfilare un portafoglio da una tasca dei pantaloni o sottrarre una borsetta incautamente lasciata incustodita. Non sempre è facile risalire ai colpevoli, ma nella notte tra il 14 e il 15 ottobre del 2017, le forze della Polizia hanno subito individuato il colpevole fuori da una Discoteca eporediese. Nella giornata di ieri, martedì 7 maggio, è stato chiamato sul banco degli imputati un 20enne di San Giusto Canavese difeso dall’avvocato Pierfranco Bertolino.

La colluttazione con gli agenti

Il giovane canavesano, però, non doveva rispondere solo dell’accusa di presunto furto. Fuori dal locale, infatti, avrebbe avuto una colluttazione con due agenti della Polizia di Stato e solo a fatica sarebbe stato accompagnato in Commissariato. Uno dei due poliziotti ha anche riportato escoriazioni con prognosi di 5 giorni. Per questo motivo, sono stati aggiunti altri due capi di imputazione: presunta resistenza ad un pubblico ufficiale e presunte lesioni personali. Nel corso dell’ultima udienza ha testimoniato una delle due donne al quale il giovane avrebbe sottratto la borsetta.

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La sentenza

Sul banco dei testimoni si è seduta una calusiese di 55 anni che quella sera si era recata nel locale eporediese insieme a due amiche. Ad un certo punto, avrebbe lasciato la sua pochette su un divanetto, nascosta tra le giacche. Ritornata dalla pista da ballo, però, l’amara sorpresa: la sua borsetta era sparita. L’ha poi ritrovata all’ingresso: il ladro aveva sottratto solamente il suo vecchio telefono cellulare che le è stato poi riconsegnato dalle forze dell’ordine. Per difetto di querela, però, il giovane sangiustese è stato assolto dall’accusa di furto. Tuttavia, è stato riconosciuto colpevole degli altri due reati riguardanti la colluttazione fuori dalla discoteca. Il giudice del Tribunale di Ivrea Elena Stoppini lo ha condannato a 6 mesi con sospensione condizionale della pena.