Scandalo cremazioni a Biella le segnalazioni arrivate al Codacons di Ivrea e l’appello alla class- action.

Scandalo cremazioni

Lo scandalo cremazioni di Biella (clicca qui per leggere il precedente articolo) è arrivato anche nell’Eporediese e nel Canavese. Nei giorni scorsi infatti all’ufficio Codacons in via Circonvallazione 20 a Ivrea sono arrivate le prime segnalazioni di alcuni parenti dei defunti rivoltisi nella città al di là della collina morenica per le pratiche della sepoltura.

L’indagine a Biella

In base all’indagine le bare venivano smontate per eliminare lo zinco. Le salme bruciate contemporaneamente, ossa schiacciate con una pala per facilitare le operazioni. Tutto ciò per diminuire costi e tempi eseguendone il maggior numero. La preoccupazione ora è che sia potuto accadere ai propri cari è  uno choc.  Perché vuol dire svolgere accertamenti  sul contenuto delle urne e il timore acuisce ancor più il dolore già dovuto al lutto.

Il caso a Ivrea

Come nel caso di una commerciante di Ivrea: entrambi i genitori sono stati cremati al tempio di Biella. Si trasforma in una sofferenza senza fine quella di dover affrontare pure la vicenda giudiziaria. E non poter dar pace a chi non c’è più, ed è già difficile accettarne la scomparsa.

L’appello del Codacons

«Tenuto conto delle richieste pervenute in sede Codacons Canavese a Ivrea da parte di parenti dei defunti cremati presso il tempio crematorio della società Socredi di Biella, si informa la collettività eporediese e territoriale del Canavese di essere in stretta sintonia con l’iniziativa della sede Codacons di Biella e della collaborazione dei rispettivi uffici legali – hanno dichiarato dagli uffici in via Circonvallazione a Ivrea – Alla luce di quanto esposto l’ufficio legale Codacons Canavese invita i residenti nel territorio della Provincia di Torino, in particolare nel Canavese, che sono incappati in questa assurda e incresciosa situazione a contattare l’ufficio Codacons di Ivrea per un appuntamento con il professionista incaricato per un’eventuale adesione».

Leggi anche:  Cibo scaduto lavoratori in nero e droga, imprenditore torinese denunciato

Cosa fare in caso di dubbi

L’intervento del Codacons è stato però tempestivo: «A Biella ha permesso a centinaia di migliaia di famiglie coinvolre di aderire a una querela collettiva contro i responsabili della società, ma anche contro gli enti pubblici deputati ai controlli con richiesta di danni nel futuro processo penale – concludo dagli uffici di via Circonvallazione lanciando infine un appello  – Per avere informazioni e aderire all’iniziative legale contattare il numero 0125 425789 oppure scrivere all’indirizzo e-mail codacons.canavese@gmail.com».

RESTA AGGIORNATO SU TUTTE LE NOSTRE NOTIZIE! COME?

Iscriviti al nostro gruppo Facebook Il Canavese Eventi & News!

E segui la nostra pagina Facebook ufficiale Il Canavese: clicca “Mi piace” o “Segui” e gestisci impostazioni e notifiche in modo da non perderti più nemmeno una notizia!

Vuoi ritrovare ilcanavese.it sul desktop del tuo smartphone?
LEGGI ANCHE: Come aggiungere il nostro sito alla schermata home del cellulare