Sequestro in piazza San Carlo, i quattro arrestati hanno raccontato agli inquirenti di aver organizzato il rapimento per portare la coppia in questura per una denuncia.

Sequestro in piazza San Carlo

Sono le 10.15 di una afosa giornata di metà agosto in una Torino quasi deserta per le vacanze estive. Nel salotto buono di piazza San Carlo improvvisamente un furgone Volkswagen nero arriva a tutta velocità poi inchioda e due persone scendono e tentano di rapire una coppia di passanti: l’uomo si dà alla fuga mentre la donna viene trascinata dentro il mezzo. Pochi minuti più tardi una volante della polizia fermerà il furgone in corso Matteotti, la donna viene ritrovata con i polsi legati da fascette e visibilmente sotto shock ma in buone condizioni fisiche.

L’uomo del mistero

Con la donna sequestrata, una 35enne con doppio passaporto serbo e australiano, c’era un uomo che si è dato alla fuga senza mai denunciare quanto accaduto e che nelle prime ore dopo il fatto si era reso irreperibile. Solamente 48 ore dopo gli inquirenti riescono a mettersi in contatto con lui ma questi si rifiuta di presentasi al commissariato ma tramite il suo avvocato Saverio Ventura, fornisce la sua versione dei fatti. L’uomo racconta di essere una vittima della “trappola”, dice di essersi recato all’appuntamento per concludere un affare trovato su un giornale e di essere fuggito perchè spaventato.

Chi è l’accompagnatore

L’uomo è un 42enne serbo, S. Z., già noto alla polizia torinese per essere stato condannato nel 2018 per una truffa da 350mila euro ma assicura di essere solamente una vittima in questa vicenda. Anche la sua accompagnatrice, la donna sequestrata, ascoltata in caserma si dichiara estranea ai fatti: ha raccontato di essere a Torino per una breve vacanza ma non ha saputo indicare ne nome ne indirizzo del bad&breakfast dove ha alloggiato.

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I quattro arrestati

I quattro arrestati (tre tedeschi e un austriaco) sono Michael Hofmann (imprenditore edile, il mandante del sequestro, vittima di una truffa a Milano lo scorso giugno con la tecnica del rip deal) difeso dall’avvocato Gianluca Marta; Edward Lipensky (di nazionalità austriaca, amico di Hofmann, colui che avrebbe organizzato l’incontro-trappola) assistito dall’avvocato Enzo Pellegrin; Hermann Reklin e Denis Hoch (due investigatori privati tedeschi di 24 e 25 anni che avrebbero nella pratica trascinato la donna nel furgone) difesi dagli avvocati Pietro Massaro e Marco Marchio.

Molti i punti oscuri

Una vicenda ancora con molti punti oscuri. Dal ruolo della 35enne rapita a quello reale del suo accompagnatore al perchè questi si sia reso irreperibile. E ancora, chi sono i truffatori lombardi che hanno portato a segno il colpo da 50mila euro lo scorso giugno? I quattro arrestati avrebbero raccontato agli inquirenti, coordinati dal pm Saverio Longi, che la loro intenzione era quella di portare la coppia nel mirino del commando in questura per una denuncia…

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