Sparatoria a Leini colpito alla testa con una calibro 22: in codice rosso un uomo di 27 anni.

Sparatoria a Leini, l’inferno all’ora di cena

Erano da poco passate le 19.30 quando la tranquillità di Leini è stata squarciata dai colpi di pistola di una calibro 22 a tamburo. Sparati al culmine di una lite tra due vicini di casa: Budaianu Teodor, romeno di 27 anni, che ha avuto la peggio e Michele Prima, 56 anni che ha ridotto in fin di vita il giovane colpendolo alla tempia.

Entrambi incensurati

Cosa abbia provocato l’ira tra i due ancora non è chiaro, forse le continue discussioni per i cattivi rapporto di vicinato. Ciò che è certo che nel cortile dell’abitazione di via Lombardore 311, dopo l’ennesima lite Michele Prima è entrato in casa per ritornare nuovamente fuori dopo alcuni secondi armato della calibro 22 a tamburo.

«Non volevo sparare»

Budaianu Teodor nel vedere il suo rivale armato non ha avuto il tempo di fare nulla perché un proiettile l’ha colpito in testa, all’altezza della tempia, facendolo stramazzare al suolo in una pozza di sangue. A qual punto è partita la chiamata dei soccorsi e ai carabinieri: sul posto poco dopo c’erano sei macchine dei militari. «Non volevo sparare il colpo è partito accidentalmente» avrebbe detto il presunto colpevole, Michele Prima – incensurato – che nella vita di tutti giorni svolge le mansioni di idraulico.

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Anche l’elisoccorso

Le condizioni del giovane romeno sono apparse subito gravi e con l’ambulanza è stato trasportato a Volpiano dove ad attendere c’era l’elisoccorso che ha caricato il ferito e portato al Cto dove è giunto in codice rosso, in condizioni gravissime, e in questo momento i sanitari stanno facendo il possibile per salvargli la vita.

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