Telecamere attive a Favria contro malviventi e automobilisti indisciplinati. Servizio attivo all’80%

Telecamere attive a Favria contro malviventi e automobilisti indisciplinati

Gli episodi riguardanti alcuni furti nelle case o tentativi di effrazione. Ma anche segnalazioni di persone sospette pronte a ingannare gli anziani, susseguitesi nelle settimane scorse a Favria, riportano l’attenzione sulla questione sicurezza. Tra gli argomenti che «saltano all’occhio» c’è quello della videosorveglianza e dell’uso delle telecamere. Un progetto che l’attuale amministrazione ha presentato nell’estate del 2017 e che a distanza di poco più di un anno si sta evolvendo.

Servizio in funzione in quasi tutta la sua totalità

Sull’argomento interviene il primo cittadino, Vittorio Bellone, visto che in più occasioni proprio la situazione degli «occhi elettronici» posti in città è stata al centro di discussioni e di richieste di aggiornamento. «Siamo intervenuti non solo per cercare di far funzionare quello che era il sistema precedente – dice Bellone – ma anche per potenziarlo. Nel corso delle opere che abbiamo avviato, grazie al sapiente lavoro degli uffici competenti, abbiamo dovuto affrontare alcune criticità. Talune di queste sono state superate, altre devono ancora essere del tutto concluse. Ad oggi, però, si può tranquillamente dire che oltre l’80% delle telecamere previste sono state montate e funzionano».

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Basta a chi viaggia con documentazioni scadute

Il primo cittadino favriese spiega anche che «Una parte dell’intervento ha interessato i beni comunali, che vanno salvaguardati per l’interesse di tutta la cittadinanza. Stiamo portando avanti un grande lavoro, però è impossibile pensare di riuscire a monitorare l’intero territorio comunale». Un argomento interessante è anche quello della «lotta» nei confronti di coloro che viaggiano con le loro auto senza assicurazione o con i documenti scaduti o non in regola. «In questo caso importante è l’opera degli “occhi elettronici” che sono montati sui semafori della nostra città. Ci permettono così anche di porre un freno a questo fenomeno che negli anni sta dilagando».