Un vero e proprio “fiume” di sigarette di contrabbando tra le vie di Torino quelle smerciate da un quarantenne denunciato, nei giorni scorsi, dalla Guardia di Finanza del capoluogo piemontese.

Traffico di sigarette di contrabbando

I Baschi Verdi del Gruppo Pronto Impiego hanno individuato un contrabbandiere responsabile di aver importato, dalla Romania e dalla Ucraina, alcuni quintali di sigarette di contrabbando. G.D.S., queste le sue inziali, di origini rumene ma residente a Torino, aveva organizzato, da tempo, un florido mercato illegale del tabacco; ordini quotidiani e, addirittura, consegne a domicilio, nascondendo i pacchetti di sigarette all’interno di buste per la spesa opportunamente riempite con prodotti di uso domestico e alimenti per occultarne la visibilità.

Operazione della Guardia di Finanza

L’uomo, senza una palese occupazione lavorativa, era però intestatario di tre furgoni, utilizzati per le consegne e di alcuni box interrati nel quartiere “Parella” di Torino e a Grugliasco (TO) dove nascondeva le sigarette. I Finanzieri hanno, inizialmente, fermato l’uomo nei pressi del mercato di Corso Racconigi; controllando il mezzo, gli inquirenti hanno rinvenuto i primi 50 chilogrammi di tabacchi di tutte le marche. Da qui, le perquisizioni in via Gian Francesco Re a Torino e in alcuni box sotterranei di via Cuorgnè a Grugliasco (TO), a lui affittati in “Nero”, dove è stata sequestrata mezza tonnellata circa di stecche, occultate in un doppio fondo ingegnosamente ricavato, all’interno di un furgone. Ci sono voluti i Vigili del Fuoco per aprire un varco all’interno del mezzo, per via di un sofisticato sistema meccanico di sicurezza installato dall’uomo.

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Mercato illegale

Nei prossimi giorni, i Finanzieri ascolteranno anche i numerosi clienti di G.D.S., per chiedere spiegazioni in merito agli acquisti di sigarette, comprate al prezzo di 35 euro a stecca. Ora l’uomo, denunciato alla Procura della Repubblica di Torino per contrabbando, rischia sino a 5 anni di carcere e l’espulsione dal territorio dello Stato. Il carico illegale è stato sequestrato. La complessa operazione rientra nel quadro delle attività svolte, in via esclusiva, dalla Guardia di Finanza quale Polizia Economico Finanziaria a tutela della concorrenza e del mercato, nonché della vigilanza su diritti di confine e dei monopoli.