Truffa buoni Decathlon e Zara: un’ecatombe di truffe

Truffa buoni Decathlon e Zara

Lo sportello dei Diritti mette in guardia i cittadini: non rispondete ai sondaggi. Una vera e propria esplosione di truffe si continua a verificare. Nel mirino di hacker e truffatori telematici sono sempre i nostri dispositivi connessi alla rete attraverso messaggi truffa che promuovono falsi messaggi di sondaggi da parte delle più note catene dell’abbigliamento sportivo e non che ovviamente sono del tutto ignare di questo tipo di finte promozioni che allettano l’utente con altrettanto false promesse di buoni d’acquisto di svariato valore.

L’allerta della Polizia Postale

Nonostante le segnalazioni costanti dello “Sportello dei Diritti” accade che ancora tanti continuano a cascarci. A sostenerlo anche la Polizia Postale che attraverso la sua pagina Facebook “Commissariato di PS On Line – Italia” svolge una costante attività informativa per mettere in guardia i cittadini dai rischi connessi alla scarsa attenzione di chiunque sia connesso alla rete attraverso un qualsiasi tipo di dispositivo. Gli ultimi post pubblicati su “Commissariato di PS On Line – Italia” riguardano i falsi sondaggi per Decathlon e Zara che sotto l’indicazione di finte campagne promozionali, promettono di ricevere buoni d’acquisto variabili dai 1000 euro per Decathlon ai 50-500 per Zara se si risponde ad alcune domande. Nulla di più falso, ovviamente!

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Come difendersi

l modo migliore per difendersi, rileva Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” è quello di non rispondere mai a questi messaggi e quindi di non cliccare sui link cui solitamente conducono o rispondere alle richieste di dati personali o bancari. Il problema che tuttora persiste, però, è che sono tanti i consumatori che sono allettati dalle proposte che appaiono, almeno in astratto, credibili perché vengono utilizzati i loghi del tutto identici a quelli di note aziende come le due multinazionali in questione. E cascarci è molto facile. Bisogna, quindi, solo prestare più attenzione, accertarsi sempre della provenienza del messaggio ed evitare di seguire le istruzioni contenute che costituiscono in domande che vengono poste all’ignaro utente per farlo cadere in trappola.

Cosa fare se “ci siete cascati”

Nel caso siate comunque incappati nella frode potrete rivolgervi agli esperti della nostra associazione tramite i nostri contatti email info@sportellodeidiritti.org o segnalazioni@sportellodeidiritti.org per valutare immediatamente tutte le soluzioni del caso per evitare pregiudizi.