Tutto il Canavese unito per aiutare “Alex il Leone”. Storia di amicizia e soldarietà a Volpiano.

Tutto il Canavese unito per aiutare “Alex il Leone”

«Se semini del bene, non puoi che raccogliere Amore». La storia di Alex Spezzati, volpianese di 36 anni, ha commosso tutti. Una storia che non inizia il 28 marzo, quando Alex riceve la terribile diagnosi: tumore al cervello. Il primo capitolo, infatti, è stato scritto anni fa, quando il volpianese ha cominciato a lavorare come animatore in diverse realtà facendosi volere bene da tutti quanti.

Nel momento di necessità in tanti hanno risposto presente

La malattia è stata senza dubbio una mazzata, ma le tante persone che hanno conosciuto il suo sorriso non hanno voluto lasciarlo solo. Testimone il gruppo whatsapp «Alex il Leone» che conta più di 60 partecipanti. E nel momento di necessità tutti si sono fatti trovare pronti. Alex è stato operato il 30 aprile scorso e ha bisogno di una carrozzina cingolata, fondamentale per salire e scendere le scale per arrivare al suo alloggio e potersi muovere con più libertà.

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Raccolti 7mila euro per acquistare una carrozzina cingolata

I tempi della sanità pubblica sono lunghi e i costi per l’acquisto molto alti: servivano 7mila euro più Iva che la catena di solidarietà è riuscita a raccogliere. E Alex, nella serata di beneficenza organizzata giovedì 11 luglio al ristorante Eat&Go di Volpiano, ha voluto ringraziare proprio tutti: la sua famiglia, Diego Ciccone, proprietario del locale, Sara e Stefania, primi anelli di questa catena, i componenti del gruppo whatsapp e i tanti amici e parenti che hanno collaborato all’organizzazione.

Doverosi i ringraziamenti a chi si è dato da fare

Un grazie speciale poi lo meritano i tanti oratori che hanno contribuito alla causa, il sindaco di Volpiano Emanuele De Zuanne, i ragazzi della Croce Bianca Volpianese fondamentali per il trasporto per le visite, i medici delle Molinette, Francesco Manfredi di Favria Giovane, Domenico Marchetti di «Bellavita», la grafica Elisa, Franceschina e la rete di commercianti, l’associazione Selva Gerulfa di San Benigno, il Borgo Nicolao di San Benigno, lo staff dell’Oratorio di Volpiano e Federica della palestra Mirabai di Volpiano.