Dopo l’ultimo incidente in via Busano a Favria, i cittadini chiedono a gran voce a Città  Metropolitana la messa in sicurezza della strada, con il posizionamento di un guard-rail.

Incidente in via Busano a Favria

L’incidente in via Busano a Favria occorso la settimana scorsa ad un 79enne di San Francesco al Campo, finito con la propria vettura nella roggia che costeggia la strada ha riportato alla ribalta una mancanza che dura ormai da diversi anni. Infatti, è da tempo che si aspetta un intervento degli enti competenti, affinché venga ripristinato il guard rail proprio nel punto in cui la Fiat Panda del pensionato è finita ruote all’aria. L’episodio poteva avere conseguenze ben più tragiche: per tutta una serie di concause, infatti, la portata d’acqua del «canale» era al di sotto di quella prevista. In questo modo, l’uomo coinvolto nell’uscita di strada non è finito sott’acqua.

Serve un guard-rail

«La settimana precedente avevamo abbassato il livello – dice il sindaco, Vittorio Bellone – vista la problematica legata al passaggio della roggia nelle vicinanze della scuola cittadina. Indubbiamente, questo ha evitato che l’incidente potesse avere delle cause ben più serie». Sulla mancanza del guard rail in via Busano a Favria o comunque di qualsiasi strumento che impedisca che i mezzi finiscano in auto, ancora così il primo cittadino favriese: «E’ un problema che abbiamo anche noi segnalato recentemente a Città Metropolitana, che è responsabile della strada e si occupa della manutenzione. Solo qualche settimana fa sulla questione c’era stato dato che entro la fine dell’anno, all’interno di un progetto che riguarda pure la riasfaltatura di alcuni tratti di via Busano, è previsto un intervento in tal senso».

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Cittadini preoccupati

Indubbiamente, l’uscita di strada di martedì 16 ottobre ha allarmato più di un cittadino, con non solo i residenti della zona che hanno chiesto a gran voce un intervento per la messa in sicurezza della strada. Per qualcuno, quanto accaduto, senza conseguenze tragiche, potrebbe portare ad una brusca accelerata. «Come Comune abbiamo le mani legate – conclude Bellone – nel senso che non possiamo di nostro intervenire. Confidiamo, però, davvero in un’opera di ripristino il più in fretta possibile.