“Sono stata violentata al Castellazzo”, una ragazza minorenne denuncia gli abusi nella notte di San Lorenzo.

 “Sono stata violentata al Castellazzo”

La Procura di Ivrea ha aperto un fascicolo, per il momento contro ignoti, ipotizzando il reato di violenza sessuale di gruppo. I fatti risalgono alla notte di San Lorenzo, fra il 10 e l’11 agosto 2019. Una ragazza di 17 anni sarebbe stata fatta ubriacare e violentata nei locali del Centro Sociale “Castellazzo” in via Arduino.

I fatti

La ragazza ha raccontato agli inquirenti che la sera del 10 agosto scorso si sarebbe recata a Ivrea (dove lavora e ha molti amici) per un appuntamento con un amico. Lui l’avrebbe invitata a bere qualcosa, i due si appartano al Castellazzo e iniziano a bere alcolici. La ragazza poi ricorda solamente il risveglio al mattino seguente nei locali del Castellazzo: lo stato confusionale e i dolori tipici di una sbronza, i vestiti strappati e i lividi su tutto il corpo.

La denuncia

La ragazza decide quindi di recarsi in pronto soccorso a Ivrea dove i medici la visitano e la dimettono redigendo un referto nel quale non confermerebbero la violenza subita. La ragazza, accompagnata dalla madre in commissariato, ha sporto denuncia.

Le indagini

A coordinare le indagini è il sostituto procuratore di Ivrea Lea Lamonaca. Nei giorni scorsi gli inquirenti si sono recati nei locali del centro sociale vicino alla sponda anarchica e agli estremisti della sinistra ma qui avrebbero rinvenuto ben pochi elementi sequestrando solamente qualche bottiglia vuota di superalcolici. Inoltre resta da chiarire come i due siano riusciti a entrare nel locale che sarebbe dovuto essere chiuso.

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La nota del Castellazzo Assediato

Sulla pagina Facebook ufficiale del Castellazzo Assediato i gestori scrivono “Il Castellazzo era chiuso dal 9 agosto, avrebbe riaperto il 27. Questi bastarti schifosi, del tutto estranei alla nostra realtà politica, nei giorni successivi hanno scassinato la porta, tagliando il lucchetto nuovo e il suo supporto. Il 12 agosto alcuni componenti del collettivo si sono accorti dell’effrazione, oggetti non nostri all’interno e sedie spaccate”. E ancora “avendo trovato la porta scassinata, e non sapendo nulla di cosa fosse successo, l’abbiamo riparata, trovandola poi di nuovo sfondata, stavolta per l’ingresso della Polizia”. “Esprimiamo solidarietà alla ragazza vittima degli abusi” concludono.