Frutta esotica o di stagione? Niente di meglio della frutta per ricreare in casa il magico clima delle Feste. Cosa scegliere per riempire il portafrutta per allietare le lunghe notti di festa? I professionisti del settore consigliano la frutta esotica che in questa stagione offre un buon valore nutrizionale, con frutti ricchi di zuccheri semplici, vitamine e sali minerali. Particolare il caso dell’avocado che garantisce anche una certa quantità di grassi insaturi. Il contenuto vitaminico della frutta esotica è solo leggermente inferiore a quello dei nostri frutti di stagione. Responsabile del calo è la refrigerazione necessaria alla conservazione durante il trasporto. Ovviamente esistono frutti esotici più o meno comuni: di seguito ne pubblichiamo le caratteristiche di alcuni tra i preferiti dai consumatori.

Frutta esotica: la carambola

Molti la conoscono anche come “frutto stella” perché, una volta tagliata, gli spicchi che si formano sono a forma di stella. La carambola ha colore giallo delicato e profumo intenso: il suo sapore è leggermente aspro, assimilabile a quello del limone. Ottima per guarnire dolci e per il condimento di piatti salati perché garantisce un grande effetto scenico, può essere conservata in frigo anche per 15 giorni. Teme gli urti e il gelo. La sua polpa è ricca di vitamina C, potassio e fibra.

Lime

Sembra un piccolo limone dalla buccia verde brillante e sottile. Al suo interno contiene un succo abbondante di sapore acidulo, usato per salse di accompagnamento a piatti salati, per preparare drinks, marinare pesce e per preparare piatti con l’avocado come ingrediente principale. Il Lime è anche utilizzato per preparare un liquore cremoso a base di panna, simile alla crema di limoncello. La conservazione di questo frutto è analoga a quella dei limoni. Non essendo un granché da solo, il Lime si mangia piuttosto in macedonia con ananas e mele di pasta farinosa.

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Lytchi

All’apparenza è una piccola susina dalla buccia rossa e rugosa. La sua polpa è gelatinosa e gustosa. Il Lytchi, che è molto apprezzato in Cina, si può gustare fresco o sciroppato. Alcuni chef lo utilizzano come ingrediente per antipasti particolari. Si conserva per circa una settimana e, se non viene consumato, ammuffisce rapidamente.

Passiflora

E’ più famosa come Passionfruit (in italiano frutto della passione), è una bacca di colore variabile dal viola al giallo chiaro, contenente numerosi semi commestibili che assomigliano a quelli del melograno, immersi in una morbida gelatina. Ricca di potassio, la Passiflora è caratterizzata da sapore dolce con leggero retrogusto acidulo. Ottima fresca è anche ideale per la produzione di succhi aromatici molto utilizzati per bibite e cocktail. La Passiflora gialla è chiamata anche Maracuja.