Pubblico delle grandi occasioni sabato scorso, a Cuorgnè, nella biblioteca civica, dove si è svolto il tradizionale appuntamento con l’Aperibook a tinte rosa.

Aperibook a tinte rosa

Le note stanno alla musica come le parole alla scrittura. A volte però basta il ritmo a raccontare una bella storia. E’ la musica che parla. Si tratta di una magia, la stessa che si realizza quando si leggono pagine di un libro appassionante e coinvolgente, con la sensazione che questa volta siano le parole a suonare. Un mix perfetto accaduto sabato scorso, a Cuorgnè, nella biblioteca civica, dove si è svolto il tradizionale appuntamento con l’Aperibook a tinte rosa.

Parole e musica

In un salotto letterario, gremito come non mai e alla presenza del sindaco, Giuseppe Pezzetto, la scrittrice eporediese, Aurora Frola, ha condotto il folto pubblico in un mondo dove «le ferite invisibili dell’anima non si possono cancellare». Il suo romanzo «I ricordi non si lavano» è, infatti, un’opera dalle tematiche forti, che racconta il dolore come punto di partenza per dare speranza. Stefania Durbano, invece, con la sua prima fatica letteraria, «L’altro convento» ha scelto il Santuario di Belmonte per colpire l’attenzione dei presenti in sala e raccontare come anche in un luogo di pace e quiete tutto può succedere.

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Salotto letterario

Il riuscito incontro Aperibook «a tinte rosa» è stato poi accompagnato dalle coinvolgenti e delicate note dell’arpista Veronica Lo Surdo. Standing ovation anche per il gustoso aperitivo offerto da «Villa Filanda». Prossimo appuntamento il 9 marzo con «Donne in un mondo di uomini» di Manuela Muzzolini e «Ricordo di Mamma Tilde» di Alessandra Boggio.