A Volpiano un gruppo di artigiani ha deciso di costruire una bici da record per salutare i ciclisti della carovana in rosa che passerà nel Canavese.

Una bici da record costruita da esperti artigiani

Alessandro Marcello, imprenditore di Volpiano, ha avuto un’idea fuori dal comune per celebrare il Giro d’Italia: una bici dalle dimensioni mastodontiche. Per trasformarla in realtà ha arruolato una squadra di sapienti costruttori in pensione. Ben contenti di partecipare all’impresa colossale, gli appassionati dell’arte manuale sono stati diretti nei lavori da Bruno Camerano. Si tratta di un ex artigiano, poco attirato dalle chiacchiere da bar, che continua a essere pungolato da un impellente desiderio di creare. Così ha infatti giustificato il suo interesse alla realizzazione della bicicletta da record:

Al posto di andare al bar come fanno molti che sono in pensione, preferisco dedicarmi alla costruzione di queste cose particolari.

Opera d’arte sbalorditiva

Il mezzo su due ruote presenta effettivamente tratti inconsueti e del tutto insoliti. Si avvicina di più a un’opera d’arte, con i suoi quasi quattro metri di lunghezza. Dopo tre mesi di faticoso lavoro, la bicicletta si eleva in tutta la sua maestosità, riempiendo di soddisfazione i suoi abili ideatori. Nessun comune mortale può pensare di guidarla, così Bruno e i suoi collaboratori hanno costruito anche un ciclista su misura per il colossale mezzo di trasporto. Indossa una sgargiante maglia rosa, forse per il fatto che con le sue enormi pedalate avrebbe potuto competere con gli eroi del Giro d’Italia, attesi domani 24 maggio al lago Serrù di Ceresole Reale.

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Presentata al pubblico

Niente paura: l’opera di sapiente meccanica sarà presto visibile al pubblico, per catturare gli sguardi incantati della folla. La maxi bicicletta sarà infatti esposta alla cerimonia di premiazione che si svolgerà nella frazione Santa Elisabetta a Colleretto Castelnuovo. Sembra proprio che il Comune canavesano voglia fregiarsi del titolo di sensazionale spazio espositivo: il mezzo su due ruote costruito da Bruno Camerano e dai suoi collaboratori si contenderà l’ammirazione e lo stupore con Maliarosa, la moto firmata Aqg, che andrà in premio al vincitore del Giro.