Cafasse: la prima «panchina gigante» è alla Cà Bianca.

Cafasse: la prima «panchina gigante» è alla Cà Bianca

C’erano anche Gianduja e Giacometta all’inaugurazione della panchina gigante alla Cà Bianca di Monasterolo di Cafasse. La prima di tutta la provincia di Torino. Situata in una bellissima zona verde che si raggiunge da Cafasse con una passeggiata di una quarantina di minuti. E che, arrivati in cima, lascia senza parole dalla vista mozzafiato che si presenta. Una panchina grande dove ci si può sedere, riposare. Sentirsi quasi un personaggio delle favole. L’ambiente, bello immerso nel verde, è sicuramente un motivo in più per fantasticare, mentre si gode relax e aria buona. La cerimonia si è svolta domenica 7 luglio alla presenza delle autorità comunali e di tantissime persone. Presente anche il sindaco Daniele Marietta. Dopo il rinfresco tutti insieme al pranzo.

Inaugurazione in grande stile

Questa mattina, domenica 7 luglio, sono state tante le persone che hanno camminato per raggiungere il luogo dell’inaugurazione. Quaranta minuti di passeggiata. Poi c’è chi ha preferito usufruire della navetta. Già, perchè la perfetta organizzazione della Pro Loco Monasterolo e dello Sci Club Monasterolo ha curato tutto nei minimi dettagli. E così, quella che si chiama «Big Bench» ora è realtà alla Cà Bianca.

La parola al presidente dello Sci Club Monasterolo

Così Roberto Fregonese, presidente dello Sci Club Monasterolo: «Nelle Langhe e Roero un designer americano, Chris Bangle, ha deciso d’installare una panchina sulle colline piemontesi per riposarsi e godersi il paesaggio. Nel giro di pochi anni l’iniziativa si è trasformata un progetto denominato “Big Bench Community Project”. L’idea ci è piaciuta moltissimo. Così, d’accordo con la Pro Loco di Monasterolo, abbiamo deciso di collocarne una nel nostro paese. Questo percorso è partito lo scorso mese d’ottobre. Prima di tutto si è consultato Bangle per comprendere se approvava l’installazione sulle nostre montagne. Quindi abbiamo ricevuto il progetto, costruendo la panchina. Nel contempo si è aperta una raccolta fondi. Parecchi sono stati i contributi giunti da privati e aziende. Ci sono voluti circa 3 mila euro. Sul luogo sarà presente una bacheca con i nomi dei finanziatori. La nostra “Big Bench” entrerà in un elenco costituito da altre 76 sedute, tutte collocate in altre zone del Piemonte. Noi siamo i primi a “esportarla” nelle valli di Lanzo e speriamo che altre compagni seguano il nostro esempio. L’obiettivo è rivitalizzare il turismo locale».

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