E’ ripartito l’importante progetto solidale Pomo Dono, nato quattro anni fa su input del Rotaract Cuorgnè e Canavese e realizzato con la preziosa collaborazione degli studenti del liceo Aldo Moro, gli Alpini, la Caritas e l’associazione Buon Samaritano.

Pomo Dono

Sabato 9 novembre a Rivarolo è partita la quarta edizione della raccolta di Pomo Dono per recuperare l’invenduto dei banchi del mercato e lottare contro lo spreco. Il progetto, promosso dal Rotaract Club, gruppo Alpini e associazione Il buon samaritano onlus, destina il raccolto alla Caritas che ridistribuisce il cibo il lunedì alle famiglie del territorio che vivono una situazione di difficoltà. «L’anno scorso dal 20 ottobre al 29 giugno abbiamo raccolto 2940 Kg, con una media di 86,5 Kg al giorno – racconta Nilima Agnese di Pomo Dono – e sono stati serviti mille utenti. Quest’anno l’obiettivo è arrivare alla media di 100 Kg». Pallottoliere alla mano, i nuclei famigliari aiutati nella passata edizione sono stati 350 di cui 53% italiani. Le famiglie che si sono rivolte a Caris per chiedere aiuto sono il 58% di Rivarolo, 48% altri paesi limitrofi (Feletto, Bosconero, Lombardore, Ozegna).

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Un aiuto concreto

Coinvolti nell’iniziativa ci sono soprattutto giovani studenti delle scuole rivarolesi: sabato c’era anche Paolo studente dell’Aldo Moro, motivato da un intervento a scuola di Pomo Dono, che punta così ad ampliare la sua rete solidale. Col tempo è già cresciuta la sensibilità delle persone, che oltre a recuperare le eccedenze, hanno acquistato per Pomo Dono prodotti di qualità. «Ci sono numeri importanti delle persone che usufruiscono di questa raccolta – asserisce il sindaco Alberto Rostagno – ed è bello che ci siano molti giovani che si impegnano». Nella doppia veste di sindaca di Salassa e di presidente del Rotaract Club è intervenuta Roberta Bianchetta. «È un’iniziativa preziosissima per la comunità e per i giovani stessi – afferma – con il minimo aiuto del sabato si dà una grande mano a tante famiglie in difficoltà che si rivolgono in Comune».