Dopo Cuorgnè, sabato 29 giugno, alla presenza del sindaco, Pasquale Mazza, e dell’assessore, Patrizia Addis, si è tenuta anche a Castellamonte una vera e propria festa per l’inaugurazione dell’orto giardino sociale.

Orto giardino sociale

In via Camillo Olivetti, al limitare delle case e dei capannoni industriali, un angolo di verde ha ripreso vita tra bellezza, gusto e solidarietà. E’ successo a Castellamonte, dove sabato 29 giugno, alla presenza del sindaco, Pasquale Mazza, e dell’assessore, Patrizia Addis, si è tenuta una vera e propria festa per l’inaugurazione dell’orto giardino sociale. Un taglio del nastro reso ancora più emozionante dall’inno di Mameli suonato dai talentuosi musici della Junior Band diretta da Simone Prozzo.

Taglio del nastro

L’orto giardino sociale, hanno spiegato i promotori dell’iniziativa, nasce da un’idea di agricoltura inclusiva, incentrata sulla produzione ecologica e solidale, capace di sviluppare un valore terapeutico rivolto alle fasce più fragili della popolazione. Una parte dei raccolti sarà anche destinata alle famiglie bisognose. L’attività si inserisce nell’ambito del Progetto Di Terra In Terra LAB, finanziato dalla Fondazione di Comunità del Canavese e il Consorzio Intercomunale dei Servizi Socio-Assistenziali – C.I.S.S.38, e vede come partner l’Associazione La Tartaruga ONLUS di Cuorgnè, l’Associazione SE.MI ONLUS di Castellamonte, il Comune della città della ceramica, Torre Srl, Aeg Coop, oltre ad aziende della zona, associazioni castellamontese e privati cittadini.

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Cittadinanza attiva

Grazie all’encomiabile lavoro svolto dalle persone coinvolte nei percorsi, un terreno invaso per anni da rovi e sterpaglie oggi ospita varie aiuole di verdure, piccoli frutti, erbe e arbusti officinali. «Per chi ama la geometria o le linee sinuose ci sarà inoltre la possibilità di passeggiare lungo i camminamenti oppure avventurarsi nell’orto “arcobaleno”. Molti ospiti visteranno e già hanno visitato quest’area in trasformazione iniziando così quello scambio di conoscenze e di mutuo aiuto che è alla base del Progetto» chiosano i promotori dell’Orto giardino sociale. La prima iniziativa per l’attivazione della cittadinanza ha visto il coinvolgimento dei giovani dagli 11 ai 18 anni in un Laboratorio Creativo per la realizzazione di installazioni musicali a contatto con la natura.