Street Food a San Giusto, musica, cibo, divertimento e tanta gente.

Street Food a San Giusto

Una tre giorni di “Street Food” per le vie del centro ha animato San Giusto Canavese. In particolare, la notte sangiustese è stata invasa da musica, buon cibo, divertimento e tanta gente. Giunta alla seconda edizione, dopo il successo registrato lo scorso anno, la riuscita iniziativa ha infatti offerto tanti imperdibili eventi, che hanno attirato in paese molti visitatori da fuori città.

Le vie invase da giovani e famiglie hanno visto tavolate piene. Tutti pronti a “peccare” con gusto: dagli arancini siciliani ai piatti grechi, dalla cucina messicana a quella argentina, dai gelati della Valchiusella a fresche birre d’ogni tipo.

Il torneo di calcio a 5 per l’integrazione

Davvero tante le proposte offerte, ad iniziare dal torneo di calcio a 5 dei rifugiati al centro sportivo con ben 6 squadre in gara e cena finale preparata dalla comunità pachistana residente in paese gestita dalla cooperativa Progest.

“Ci sta a cuore l’integrazione – conferma Martina Malandrone (segretaria Cirimela) – , per questo abbiamo voluto questo torneo, con le squadre premiate con oggetti fatti da Laborarte di Castellamonte. E ci stanno a cuore i ragazzi e le tante persone accorse qui per divertirsi e stare insieme: per questo abbiamo proposto alcune novità come lo schiuma party del venerdì, e poi tre piazze per ballare il sabato sera, i giochi di una volta, le bancarelle di qualità, gli artisti gitani, la storia del paese coi ballerini. Un’iniziativa nata lo scorso anno per portare i sangiustesi e la gente da fuori a divertirsi, con le tavolate piene con lo street food. Tanto lavoro ed impegno, ma il risultato ci ripaga ampiamente vedendo tanta gente per le vie: un successo!”.

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Tante bancarelle e iniziative di ogni genere

Anche i commercianti locali sono scesi in piazza con bancarelle di oggettistica d’ogni tipo. Da segnalare la presenza dei giochi in legno dei nonni, con tanti (bambini e… adulti) a cimentarsi in svaghi che stanno scomparendo: “Ben volentieri abbiamo fatto provare una ventina di giochi d’una volta – sottolinea il vigevanese Edoardo Gaggianesi – , riproduzioni della tradizione popolare dal Medioevo alla metà del 900, realizzati con legni di recupero, originari in maggior parte del Nord d’Italia ma anche di Belgio, Olanda o Francia”. Nell’area mercatale, spazio ai divertimenti per i bambini, mentre la domenica è stata la volta dei manufatti in legno portati dall’atelier creativo “Il bosco nelle mani” della falegnameria di Castelletto Cervo (Biella) che ha creato molta attenzione. E poi la lotteria, il mercato domenicale, la poesia, le risate e l’arte. Con conclusione in bellezza, il lancio dei palloncini luminosi davanti alla chiesa parrocchiale. Uno spettacolo suggestivo nella serata conclusiva, con un gran finale ed un effetto scenico da rimanere stupiti nella prima notte d’un luglio sangiustese.