Il progetto Valle Albergo promosso dall’Unione Montana Gran Paradiso riscuote successo anche all’incontro di Locana.

Progetto Valle Albergo

Si conferma un successo il progetto «Valle Albergo». La nuova riunione operativa organizzata nella mattinata di sabato 9 marzo presso il Comune di Locana ha visto ancora un’ottima partecipazione da parte dei cittadini e un forte interesse per l’iniziativa varata dall’Unione Montana Gran Paradiso. L’evento, va ricordato, è finalizzato alla creazione di un sistema integrato di ricettività diffusa, sfruttando i tanti immobili privati che oggi sono sfitti o sottoutilizzati e favorendone la riqualificazione e l’utilizzo per l’accoglienza turistica.

500 posti letto potenziali

Gli incontri convocati in questi mesi nei diversi Comuni dell’Unione, ad Alpette, Locana e Sparone-Ribordone, hanno visto la distribuzione agli interessati di un questionario da compilare. Il bilancio è di 42 questionari compilati da privati, 9 questionari di albergatori/imprese, per un totale di 33 alloggi subito disponibili e circa 500 posti letto potenziali in tutte le stagioni dell’anno.

Soddisfazione dal presidente dell’Unione Montana Gran Paradiso

«Si tratta di un successo – commenta il presidente dell’Unione Montana Gran Paradiso e sindaco di Alpette, Silvio Varetto – non solo per i numeri, ma anche per lo spirito che è emerso fin dalle prime battute nei quattro incontri avvenuti nei paesi dell’Unione. Le nostre amministrazioni comunali hanno creato negli anni infrastrutture all’avanguardia per incentivare le presenze turistiche nel territorio di valle, dalla banda larga al turismo outdoor dell’Alta via Canavesana, a quello scientifico e culturale, al potenziamento delle strutture sportive. Investimenti che trovano un importante riscontro con le visite infrasettimanali delle scuole e nel weekend delle famiglie. Oggi, dopo 20 anni di grande lavoro con il cuore e con la testa, amministratori, popolazione e imprenditori turistici remano tutti assieme per un obiettivo condiviso: il bene comune dei nostri paesi, per dare un futuro alle nuove generazioni che vivono nelle nostre valli».