Le «Botteghe del possibile» è stata inaugurata giovedì 23 maggio a Cuorgnè, in piazza Pinelli, alla presenza del sindaco, Giuseppe Pezzetto, di Gigio Costanza e di diversi amministratori comunali del paese delle due torri.

Le Botteghe del possibile a Cuorgnè

Più di un negozio, più di una boutique: un luogo del cuore che «profuma» quasi di fuga «spirituale». Basta oltrepassarne la soglia per comprendere a strettissimo giro di posta che tra quelle sue mura e tra i suoi prodotti esposti è racchiuso un Canavese e un’Italia in cui parole come generosità, altruismo, inclusione, collaborazione non hanno fortunatamente ancora perso significato. E’ una delle «Botteghe del possibile», inaugurata giovedì 23 maggio a Cuorgnè, in piazza Pinelli, alla presenza del sindaco, Giuseppe Pezzetto, di Gigio Costanza e di diversi amministratori comunali del paese delle due torri. Si tratta di un magazzino dell’usato sui generis. Piuttosto è uno spazio nato dall’idea di promuovere un artigianato solidale e sostenibile sul territorio canavesano.

Artigianato solidale

Le botteghe del possibile sono quindi una realtà di frontiera in cui trovano diritto di cittadinanza e fanno bella mostra di sé, pronti per essere acquistati, le creazioni dei ragazzi e delle persone che partecipano alle attività laboratoriali dei vari partner de «Le botteghe» e soprattutto della Cooperativa Andirivieni. Quest’ultima e l’associazione Mastropietro sono infatti i promotori di questa bella iniziativa in grado di unire l’esperienza di ciascuno per realizzare un’operazione comune dove l’arte e l’artigianato possono coniugarsi con la solidarietà per sostenere altri progetti.

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Andirivieni e Mastropietro

«Il progetto è finanziato dalla Fondazione CRT con la partnership dell’Asl TO4, del Ciss 38 e del Consorzio In.Re.Te – ha spiegato Domenico Galati, presidente e referente Area adulti disabili di Andirivieni – In collaborazione tra la nostra cooperativa e l’Associazione Mastropietro, Le Botteghe del Possibile intendono diventare da un lato un punto vendita per rimettere in commercio i prodotti recuperati artigianalmente da Mastopietro, e dall’altro promuovere le attività di AndirivieniLab. E’ un’occasione per mettere in rete le cooperative e le associazioni che sul territorio promuovono a vario titolo progetti con soggetti svantaggiati. L’idea è che questo luogo si trasformi in un recettore delle iniziative del territorio, un’occasione per le persone con disabilità di sperimentarsi in lavori di tipo commerciale o artigianale, e di offrire infine a chiunque sia interessato l’opportunità di dar vita a progetti di tipo artistico». Il modo migliore per scoprire quanta bellezza si può creare unendo le forze.