Si chiama “Incanto della terra” ed è l’ultima mostra d’arte degli artisti canavesani, Sandra Baruzzi e Guglielmo Marthyn. Le loro opere saranno ospitate dal 22 settembre a Ronco Biellese.

Incanto della terra

I ceramisti castellamontesi, Sandra Baruzzi e Guglielmo Marthyn, saranno protagonisti con la mostra “Incanto della terra” a Ronco Biellese. La rassegna sarà ospitata al punto espositivo “Laboratorio della terracotta” di via Roma. Inaugurazione sabato 22 settembre alle ore 17.  Gli artisti condividono infatti la loro passione per l’arte e il design della ceramica. Condividono gli spazi laboratoriali e molto spesso anche gli eventi artistici, come in questo caso. Il loro è quindi un continuo dialogo e confronto di ricerca in questo linguaggio espressivo. Ognuno presenta le opere d’arte di diverse collezioni realizzate in questi ultimi anni, mettendo in evidenza la continua ricerca sia stilistica che tecnologica che li connota.

Materia espressiva

Nella mostra “Incanto della terra”, Sandra Baruzzi e Guglielmo Marthyn utilizzano dunque l’argilla come materia espressiva. Ne sperimentano la plasticità  ed elaborando ricette di smalti, colori ceramici  e cristalline uniche per l’alta temperatura (1200°C), originando un patrimonio unico di superfici texturizzate e cromatiche. Sandra Baruzzi espone opere che provengono da due collezioni: “FLOWERS … per dirlo con un fiore…” e  “Sguardi”. Docente di Design Ceramica presso il Liceo “Felice Faccio” di Castellamonte, Sandra Baruzzi si è diplomata in Scultura all’Accademia di Belle Arti di Bologna. Nel 2011 è stata invitata alla 54ª Biennale di Venezia da Vittorio Sgarbi. Nel 2013 è stata nominata dal Ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, membro del Comitato Disciplinare della Ceramica Artistica e Tradizionale di Castellamonte. Dal 2016 idea, progetta ed elabora, per il Cantiere dell’arte Castellamonte, eventi artistici/culturali. Interviene in ambito artistico/letterario pubblicando libri e partecipando a mostre ed eventi multidisciplinari nazionali ed internazionali.

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Storie e sogni ceramici

Per la mostra “Incanto della terra”, Guglielmo Marthyn  con  “Sculture oniriche”  ci porge quindi una quindicina ceramiche d’arte. La sua formazione incomincia all’Istituto d’Arte di Castellamonte, nel 1973 si diploma alla Scuola Superiore di Grafica di Urbino. Dal 1974 al 2009 Marthyn quindi è titolare della cattedra di Progettazione Ceramica presso L’Istituto Statale d’Arte di Castellamonte. Negli anni ottanta pertanto presta consulenze presso l’azienda R.P. Castellamonte. Progetta e realizza infatti monumenti in ceramica che caratterizzano i contesti urbani delle cittadine canavesane, interventi a tal proposito si incontrano nelle città di Ivrea (TO), Castellamonte(TO), Borgiallo (TO), Campo Canavese (TO), Muriaglio (TO), Torre (TO), Chiesanuova (TO), Vidracco (TO), Fontainemore (AO), Introd (AO).