L’Anpi di Cuorgnè ha organizzato con successo la tavola rotonda:  “A 80 anni dalle leggi razziali in Italia, storia di una infamia quanto mai attuale”.

Leggi razziali 80 anni dopo

L’iniziativa si è svolta nei locali dell’ex chiesa Santissima Trinità di Cuorgnè nella serata di venerdì 14 dicembre. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. Si tratta dell’articolo tre della nostra Costituzione. Una norma, purtroppo, mai così attuale come in questi giorni. Lo sanno bene all’Anpi di Cuorgnè, che ha organizzato la tavola rotonda:  “A 80 anni dalle leggi razziali in Italia, storia di una infamia quanto mai attuale”. L’iniziativa si è svolta nei locali dell’ex chiesa Santissima Trinità di Cuorgnè nella serata di venerdì 14 dicembre. L’evento, patrocinato dal Comune di Cuorgnè, è stato promosso dalla sezione cuorgnatese dell’Anpi in occasione dell’80°anniversario dalla promulgazione delle Leggi Razziali del regime fascista in Italia.

Anpi Cuorgnè

Al tavolo dei relatori, magistralmente coordinati dal moderatore dal presidente Anpi di Cuorgnè Roberto Rizzi, il Professore Marco Revelli, Ordinario Facoltà di Scienze politiche dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale, Federica Vairo, esperta in politica sociale presso La Sapienza di Roma e Mohamed Farthun, esperta in Antropologia, hanno “giocato” con le lancette del tempo, calamitando l’attenzione del folto pubblico in sala con un interessante raffronto tra il clima e le condizioni che portarono alla promulgazione delle leggi razziali in Italia nel 1938 e quello respirato nel nostro paese e a livello internazionale nel periodo attuale. Davanti ad un pubblico attento e partecipe, si è posto in particolar modo l’accento sugli allarmanti “rigurgiti nazifascisti” e sui sempre più frequenti fenomeni di intolleranza registrati al giorno d’oggi. Episodi, secondo i relatori, alimentati da una percezione distorta del fenomeno migratorio e da un certo tipo di politica che sembra voler fomentare il sentimento di paura che si avverte tra la popolazione. Si è discusso anche di alcune leggi sempre più disumane e insensibili alla condizione di coloro costretti a fuggire da situazione disperate.

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Corsi e ricorsi storici

All’appuntamento di Cuorgnè erano presenti anche il Sindaco Beppe Pezzetto ed il coordinatore regionale dell’ANPI Piemonte, Ezio Montalenti, i quali hanno contribuito al dibattito con il loro punto di vista sul clima attuale in Italia e nel mondo. Un clima da istigazione all’odio da stigmatizzare a cominciare con serate come quella all’ombra delle due torri, ma soprattutto attraverso una forte e convinta campagna di sensibilizzazione nelle scuole, tra quei banchi occupati dagli uomini del domani.