Lions club alto Canavese in campo con un importante service in favore del futuro Centro diurno per soggetti adulti affetti da disturbo dello spettro autistico, che sarà ospitato all’ospedale di Castellamonte.

Lions club alto Canavese solidale

Un importante servizio in più per il territorio è in arrivo a Castellamonte. Su input dell’Asl To-4 e del suo direttore generale, Lorenzo Ardissone, ha infatti preso il via l’iter burocratico per la realizzazione all’ospedale della città della Ceramica di un Centro diurno per soggetti adulti affetti da disturbo dello spettro autistico. Si tratta quindi di una novità significativa. Eì una appropriata risposta alle esigenze conclamate del territorio. E soprattutto delle associazioni delle famiglie, come l’Angsa. Un progetto subito supportato dal Lions Club alto Canavese.

Centro diurno a Castellamonte

La nuova struttura avrà infatti la sua sede naturale al secondo piano del Nubola. Quindi nell’ala di più recente costruzione. Il progetto è stato elaborato dalla dottoressa Antonella Molinaro, responsabile del Centro salute mentale di Ivrea. In collaborazione con la dottoressa Lavinia Mortoni, direttrice del distretto di Cuorgnè. Altro qualificante punto strettamente collegato al Centro Diurno, ipotizzato per un numero di 20 utenti, sarà l’attivazione di un servizio diagnostico per i disturbi dello spettro autistico in età adulta. Sarà infatti gestito da personale del distretto di sanità mentale stesso. Oltre all’inquadramento e conferma della diagnosi, si definiranno piani terapeutici ed educativi. Al fianco e a sostegno di questa idea progettuale da 10 e lode si è schierato pertanto l’attivissimo Lions Club Alto Canavese.

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Delegazione in visita

A fine febbraio, una delegazione del Lions Club alto Canavese guidata dall’attuale presidente, Michele Nastro, e composta da Franco Macocco, Salvatore Giuliano, Carla Benevenuta e l’ex assessore alla sanità di Castellamonte e attuale consigliere comunale della città della ceramica, Nella Falletti, ha incontrato al nosocomio i responsabili Asl. Nell’occasione è stato consegnato un contributo di 5mila euro per la realizzazione del Centro. Un aiuto concreto frutto di un service ad hoc, promosso in occasione del centenario del Club.

Un aiuto concreto

Un’iniziativa che ha colto nel segno anche grazie ad una preziosa donazione da parte di una benefattrice dal cuore d’oro che ha messo a disposizione un’opera inedita di Piergiuseppe Valsecchi. L’incisione è stata infatti riprodotta poi in 50 magnifici esemplari da collezione. Il ricavato dalla vendita delle stampe è stato quindi devoluto dal Lions Club alto Canavese per il Centro diurno. Un bel modo per fare sinergia raggiungendo un grande obiettivo per il bene di tutta la collettività.