Record di voti per lo storico Santuario della visitazione di Santa Elisabetta. Si tratta di una straordinaria dimostrazione di impegno civico e coesione sociale “made in Canavese”, che vede l’edificio di culto di Colleretto Castelnuovo posizionato al 43esimo posto della nona edizione de “I luoghi del cuore”.

Santuario di Santa Elisabetta

2.227.847 voti, oltre 37.200 luoghi oggetto di segnalazione, 6.412 Comuni coinvolti (l’80,6% dei Comuni italiani): tre numeri eccezionali che raccontano la forza dirompente dell’iniziativa censimento promossa dal FAI – Fondo Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo. Nel contest, attivo dal 30 maggio al 30 novembre 2018, il Santuario di Sant’Elisabetta è stata la location canavesana più votata con ben  8.926 preferenze. Una pioggia di preferenze che hanno spinto la caratteristica chiesa della Valle Sacra al 7 posto della Top ten dei luoghi del cuore del Piemonte.

Luoghi del Cuore

“I voti – spiegano gli organizzatori – sono lo specchio dell’aumento della sensibilità verso l’iniziativa da parte degli italiani, sempre più consapevoli dei meccanismi virtuosi che ne possono scaturire. Partecipare al censimento non è solo un gesto simbolico ma permette di dare piena attuazione al principio di sussidiarietà, regolato dall’articolo 118 della Costituzione Italiana. Il voto del singolo infatti, se sommato a quello di altre migliaia di persone, si tramuta in un’azione di grandissimo impatto sociale e, in alcuni casi, in concreti interventi di recupero e valorizzazione: da quando esiste “I Luoghi del Cuore” infatti il FAI, grazie alla partnership con Intesa Sanpaolo, ha promosso e sostenuto ben 92 progetti a favore di luoghi d’arte e natura in 17 regioni, cui si sommano i tanti interventi resi possibili grazie all’interessamento di Istituzioni e privati a seguito della visibilità offerta dal censimento”.

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Record di voti

Al primo posto della classifica 2018, con il record assoluto di 114.670 voti, c’è il Monte Pisano situato nel territorio dei Comuni di Calci e Vicopisano (PI), colpito il 24 settembre scorso da un disastroso incendio, probabilmente doloso, che ne ha mandato in fumo oltre 1200 ettari, di cui 200 di coltivazioni, e che per miracolo ha risparmiato la Certosa di Calci, seconda classificata al censimento 2014. Ora, dopo la presentazione al pubblico dei risultati, inizia la fase progettuale che tradizionalmente segue il censimento. I referenti dei luoghi che hanno ottenuto almeno 2.000 voti, e quindi anche il Santuario di Santa Elisabetta, potranno candidare al FAI, attraverso il bando che verrà lanciato a marzo 2019, una richiesta di restauro e valorizzazione, legata a progetti concreti, attuabili in tempi certi e dotati di un cofinanziamento che assicuri un sostegno reale dai territori di riferimento. Come nelle edizioni scorse, FAI e Intesa Sanpaolo selezioneranno entro il mese di novembre i luoghi vincitori in collaborazione con i Segretariati regionali del Ministero per i beni e le attività culturali.