Sabato 11 gennaio 2020 alle ore 21.15, nel salone dei concerti “Michele Romana”, si terrà la conferenza concerto di Veronica Lo Surdo sulla “distonia focale” con specifico riferimento ai musicisti e agli allievi delle scuole di musica.

Veronica Lo Surdo

L’Associazione Filarmonica Castellamonte – Scuola di Musica “Francesco Romana”, sabato 11 gennaio 2020 alle ore 21.15 presenta, nel salone dei concerti “Michele Romana”, la conferenza concerto di Veronica Lo Surdo sulla “distonia focale” con specifico riferimento ai musicisti e agli allievi delle scuole di musica. Il tema è di grande interesse e viene affrontato con un particolare taglio critico in quanto la musicista stessa è affetta da tale patologia, da qui il titolo della serata: “La mia vita tra musica e distonia”. L’evento è inserito nel calendario della rassegna Musica e Arte 2020, con il patrocinio della Regione Piemonte, della Città Metropolitana di Torino, dell’Unione Montana Valle Sacra, della Città di Castellamonte, dell’ARBAGA Piemontese. L’ingresso è gratuito e la sala dei concerti, sita a piano terra, è accessibile a tutti.

La mia vita tra musica e distonia

Si tratta di una conferenza concerto con protagonista assoluta Veronica Lo Surdo. La distonia di funzione, ugualmente chiamata “distonia focale” o crampo del musicista, si presenta come un difetto di controllo motorio dei gesti complessi ottenuti da un allenamento e da un perfezionamento molto intensi. Nella maggior parte dei casi, la distonia di funzione è molto handicappante e segna la fine della carriera professionale sulla scena di un musicista. Perdita sottile del controllo dei passaggi rapidi, arrotolamento delle dita, mancanza di precisione nell’allargamento delle dita negli strumentisti a fiato; irregolarità dei trilli, dita incollate sulla tastiera, flessione involontaria del pollice che tiene l’archetto negli strumentisti ad arco; difetti nell’imboccatura nei fiati e negli ottoni in certi registri; tutti questi sintomi possono segnare l’inizio del disturbo.

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Serata imperdibile

L’intensificazione degli sforzi e dell’allenamento porta ad un aggravamento del problema stesso. Di non secondaria rilevanza le conseguenze psicologiche perché avere limiti sulle capacità musicali tecniche può intaccare in modo devastante l’autostima del musicista e portarlo all’interruzione della propria carriera. La distonia di funzione è ancora una sfida per tutti i medici e i ricercatori che lavorano sulla medicina degli artisti e a tutt’oggi non esiste un vero e proprio trattamento.