Speciale Valchiusella, ecco l’edizione digitale dedicata al territorio

Speciale Valchiusella,

Ecco l’edizione digitale dedicata allo Speciale Valchiusella (clicca sopra per sfogliarlo). E’ stata la terra dei Salassi, abitata dalle tribù del cosiddetto «popolo dei forti». E le tracce di quel passato, quasi leggendario oggi, sono ancora presenti e si possono forse leggere attraverso i simboli incisi sui massi erratici. Dal sentiero delle Anime a Traversella, dove sono impressi i segni antropomorfi, fino al menhir di Lugnacco. Ma non solo. A testimonianza di un’antica e anche un po’ misteriosa storia ci sono poi le narrazioni della tradizione orale (come le masche o l’Urciat): racconti di un tempo, difficile forse da collocare, ma diventati nei secoli una ricchezza immateriale. Perché in quelle metafore si è tramandata un po’ di saggezza popolare sempre attuale.

Immersi nella natura

E’ una terra dove la natura è caratterizzata dalla biodiversità, ed è ancora in armonia ed equilibrio con la modernità di un’epoca sempre più digitale. Dal monte Marzo (la sua cima corrisponde al punto geodetico per il calcolo delle longitudini e latitudini) nasce il torrente Chiusella, che dà il nome all’intera valle, e percorrendo oltre 40 chilometri si immette nel fiume Dora Baltea. Lungo il suo tumultuoso tratto crea cascate e insenature spettacolari, come le Guje di Garavot. L’acqua è un elemento caratterizzante anche per la presenza di due laghi di origine glaciale, quello di Meugliano e quello di Alice Superiore, oggi Val di Chy, oltre all’artificiale Gurzia. Un’altra particolarità sono i minerali, fin dall’antichità estratti nelle miniere, a cominciare dalle gallerie di Brosso. Un passato antico, custodito non meno nelle particolarità dei dialetti, come quello parlato ancora oggi a Rueglio, e diventato uno stimolo per i ricercatori nel ricostruire i legami del passato.

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La sua storia

E’ stata la terra che ha dato i natali a Gian Giacomo Domenico Bertarione, giovanissimo combattente nella Rivoluzione Francese. Al patriota e politico italiano Abbondio Chialiva. E ancora a Giacomo Saudino, direttore delle fonderie Olivetti, nonché filantropo. Proprio Adriano Olivetti – al pari di altri illustri personaggi della storia – era solito trascorrere giorni di villeggiatura tra queste montagne. Percorrendo le vie, si passa attraverso pareti e gallerie costruite dai rami degli alberi, rendendo l’intera vallata ancora più verde degli sconfinati panorami nordeuropei. E immergendosi così nella natura lo scrosciare dell’acqua e il mormorio delle foglie diventano sempre più forti. In questa dimensione si possono praticare tante attività all’aria aperta, come trekking, mountain bike, arrampicata, parapendio e altri sport ancora. E si possono gustare tante tipicità dalle erbe (valorizzate e promosse dalle magistre), nelle loro differenti specie rigogliose sugli alpeggi, dando un sapore diverso anche alla carne e ai formaggi, prodotti negli allevamento locali, nonché numerose altre tipicità. Tant’è che è presente anche la condotta Slow Food. E’ la Valchiusella.

In foto i Laghi dell Buffa (Vico)