Grande successo di pubblico per la nuova «Strada della Croce» a Pont Canavese. Venerdì Santo, 19 aprile, una chiesa parrocchiale davvero gremita di gente ha salutato il ritorno della Sacra rappresentazione della Passione di Cristo, dopo 36 anni dalla prima edizione (1983) e 24 dall’ultima (1995).

Strada della Croce

Non solo una rappresentazione teatrale di forte suggestione, con scene e costumi d’epoca. La nuova Strada della Croce è stata anche un cammino di fede verso la Santa Pasqua da percorrere insieme. E’ con questo spirito che la Parrocchia di Santa Maria e San Costanzo, in collaborazione con il Comune di Pont Canavese, ha deciso di riproporre la storica «Via Crucis», seppur nello scenario più ristretto della Chiesa parrocchiale di San Costanzo (la manifestazione originale si svolgeva tra piazza Sant’Anna e la Chiesa di Santa Maria di Doblazio). All’interno della chiesa sono stati ricostruiti gli ultimi momenti della vita di Cristo: la celebrazione della Pasqua con gli Apostoli, la preghiera nell’Orto degli Ulivi e il tradimento di Giuda, le accuse davanti al Sinedrio, l’interrogatorio di Pilato e la condanna. All’esterno si è svolta la salita al Calvario e la scena madre della crocifissione.

Grande interpretazione

Ad interpretare con grande intensità il ruolo di Gesù ne La Strada della Croce è stato il ventenne Alessio Perono, al suo debutto come protagonista, affiancato da una cinquantina di figuranti in costume e «doppiato» dalla voce del parroco don Aldo Vallero. Un gruppo affiatato ed eterogeneo di pontesi, che ha dato il meglio di sé, rendendo una testimonianza di fede e speranza con una manifestazione che ha entusiasmato e commosso il numeroso pubblico.

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Momento di fede

«Ci sono voluti oltre tre mesi lavoro per preparare questa rappresentazione – ha dichiarato al termine della serata il regista Maurizio Rastello – non è stato semplice, ma con l’impegno di tutti siamo andati avanti e speriamo di poterla riproporre anche l’anno prossimo. Voglio rivolgere un ringraziamento ad Alpini, Croce Rossa, Aib, Vigili, Carabinieri, al Comune e a tutte le associazioni pontesi che hanno collaborato con il loro lavoro alla realizzazione dell’evento». «Un grazie di cuore – ha aggiunto il parroco don Aldo – va a questo gruppo di giovani e meno giovani che hanno voluto riprendere la “Strada della Croce” interrotta nel ’95. Ho accolto con gioia il loro desiderio di far rivivere tale momento di fede e gratitudine verso il Signore, che attraverso la sua passione, morte e resurrezione ha ricongiunto la terra al cielo. Un pensiero particolare va ad alcuni amici pontesi che oltre trent’anni fa avevano ideato e realizzato la “Strada della Croce”, mettendoci anima e corpo. Sono certo che questa sera dal cielo l’hanno seguita e hanno gioito con noi».