Domenica 2 dicembre, si è tenuta a Cuorgnè la tradizionale commemorazione dei 7 martiri in località SanRocco dove vennero fucilati. il 14 dicembre 1944, 7 partigiani, dopo essere stati arrestati dalle truppe nazi fasciste.

Commemorazione dei 7 martiri a San Rocco

Domenica 2 dicembre, si è tenuta, organizzata dall’Anpi locale, a Cuorgnè la tradizionale commemorazione dei 7 martiri in località SanRocco dove vennero fucilati il 14 dicembre 1944, sette partigiani, arrestati dalle truppe nazi fasciste. Presenti per il Comune di Cuorgnè l’Assessore Davide Pieruccini e i consiglieri Carmelo Russo Testa Grossa e Vanni Crusapulli. All’iniziativa hanno partecipato anche il Sindaco di Castellamonte, Pasquale Mazza, e il Vice Sindaco di Valperga, Isabella Buffo. Dopo la preghiera il corteo si è diretto al monumento dei 7 martiri, dove si è tenuta la toccante commemorazione ufficiale.

74esimo anniversario dell’eccidio

Alla commemorazione dei 7 martiri hanno preso parte anche i musici dell’Accademia Filarmonica dei Concordi di Cuorgnè. gli Alpini cuorgnatesi, i volontari della Croce Rossa Italiana, gli agenti della Polizia municipale e i rappresentanti dell’Anpi Regionale. L’assessore di Cuorgnè, Davide Pieruccini, ha letto e lasciato una lettera dedicata ai 7 Eroi della Resistenza. “Ciao Giovanni,Alberto,Giovanni,Renzo, Giovanni,Giulio, Alberto. Siamo ancora una volta qui riuniti non per abitudine, ma per senso di responsabilità e rispetto verso di voi che 74 anni fa avete perso la vita per garantire il nostro futuro e la pace nel territorio italiano ed europeo. Oggi fa freddo, stesso clima sicuramente anche il 14 dicembre del 1944. Manca solo la neve quando vi condussero qui, stremati dopo 14 giorni di torture nella famigerata caserma cuorgnatese. Oggi non si sentono gridare i nazifascisti e nemmeno il mormorio con accento russo del plotone di esecuzione. Oggi solo rispetto e quella voglia di vivere che avevate sognato e sperato nella vostra breve vita”.

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Ora e sempre Resistenza

Pieruccini ha scritto: “Più passa il tempo più ci troviamo dinnanzi a situazioni paradossali. Eroi e Patria in questi ultimi anni non camminano di pari passo, eppure sono concetti sacri che fascistoidi e populisti continuano a mettere in contraddizione per ostacolare ed affossare la Storia e il reale concetto di democrazia. Ma noi non molliamo. Sappiamo chi siete e il nostro quotidiano impegno nel tramandare il vostro sacrificio,quindi la nostra Libertà,non mancherà mai. Non nascondo le difficoltà, da padre, da cittadino, da amministratore comunale, da componente di una società evoluta in base ai propri personalismi che continua, e me ne vergogno profondamente, nella logica del negazionismo e dell’intolleranza. Abbiamo bisogno di voi Eroi della Resistenza. Oggi più che mai c’è bisogno di una presenza importante che possa guidare i nostri cuori verso le scelte giuste, nel segno della tolleranza e del rispetto.
Abbiamo bisogno di voi… perché chi ama la vita non può passare per la via del menefreghismo e indifferenza al vostro sacrificio. Abbiamo bisogno di voi, perché un oltraggio come quello subito in questi giorni alla memoria di Don Gallo rappresenta un gesto meschino e di una malvagità inaudita… abbiamo bisogno di voi, non lasciateci mai soli”.