Un giovane eporediese premiato dall’Istituto Spagnolo di Lisbona. E’ Piero Ranaboldo del “Botta”.

Un giovane eporediese premiato dall’Istituto Spagnolo di Lisbona

Giovani eporediesi in evidenza. In primo paino il bravo Pietro Ranaboldo, studente del Liceo Botta, il quale grazie al racconto “Immortalità” si è aggiudicato il prestigioso premio “Concurso Literario de relatos cortos “Eugenio Asensio”, allestito  dall’Istituto Spagnolo “Giner de los Rios” di Lisbona.

Ranaboldo frequenta la classe Terz H del Liceo Botta

L’istituto portoghese ha premiato il giovane canavesano, che frequenta la classe Terza H, nell’ambito della sezione dedicata ai racconti brevi “Eugenio Asensio”, categoria B  (studenti nati fino il 31 dicembre 2003). La giuria ha assegnato a Pietro  il punteggio più alto rispetto, precedendo così in graduatoria Irene José Sala della “International Studies Preparatory Academy” di Gables, (Miami, USA) e Victor Monnier Maldonado, allievo della Sezione Spagnola Internazionale di Tolouse (Francia).

L’idea per questo racconto nasce nel 2018

“Ho partecipato grazie alla sollecitazione della mia professoressa María Cristina Gimeno Blas – ha spiegato Ranaboldo – Il primo anno avevo partecipato ma senza risultato, poi quest’anno ho voluto riprovare, ma non me lo aspettavo nella maniera più assoluta. Mi piace leggere e da qualche anno ho preso a scrivere per conto mio. L’idea di “Immortalità” mi è nata nell’agosto del 2018 e racconta di un futuro prossimo in cui l’uomo ha digitalizzato le opere d’arte rendendole fruibili a tutta l’umanità in maniera virtuale e soprattutto, riportandole allo stato originario. Ma questa pratica porta rapidamente alla distruzione rituale degli originali segnati e consunti dall’azione del tempo perché vengono preferiti i modelli virtuali perfetti. Perché il virtuale è più bello del reale”.