Liceo Felice Faccio di Castellamonte ancora grande protagonista con la riuscita presentazione del progetto “La Meridiana dell’incontro”, che unisce la città della ceramica e Napoli.

Liceo Felice Faccio grande protagonista

Napoli e Castellamonte unite da un lungo filo ceramico. Nei giorni scorsi, al Liceo Felice Faccio, alla presenza del sindaco di Castellamonte Pasquale Mazza e del consigliere delegato all’istruzione, Chiara Faletto, è stato presentato il progetto «La Meridiana dell’incontro». Il percorso didattico ha visto coinvolti gli studenti delle classi 2C, 2D e 2E. Gli allievi sono stati guidati dai professori Nazareno La Malva, Giovanna Carà e Vincenzo Melucci. L’importante iniziativa ha portato alla realizzazione di un bassorilievo ceramico. La creazione è stata ispirata all’opera Orfeo ed Euridice. Quest’ultima è quindi presente al Man (Museo archeologico di Napoli).

La meridiana dell’incontro

«La scultura – spiegano dal Liceo Felice Faccio di Castellamonte – richiama il rapporto tra uomo e natura. Mentre si ispira allo studio di Renato Palmieri sull’origine astronomica della fondazione di Napoli. E quindi vuole rappresentare il valore assoluto dell’amicizia fra regioni lontane. Il progetto didattico è stato curato dal professore Elviro Langella e dal dirigente scolastico Antonio Balestra che hanno presentato il libro “Solstizio d’estate a piazza Forcella” che raccoglie tutto il percorso che ha portato alla realizzazione dell’opera». Il libro era già stato presentato in occasione di un evento molto partecipato nel quartiere Forcella di Napoli nell’ambito della Rassegna «maggio dei monumenti». Quest’anno è dedicata a Giambattista Vico.

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Piazza Forcella

Il bassorilievo del Faccio sarà quindi installato il 21 giungo nel centro polifunzionale «Piazza Forcella» di Napoli. Infatti si tratta di un luogo di alto valore simbolico dedicata alla memoria della giovanissima Annalisa Durante, uccisa dalla criminalità organizzata. La scultura creata dagli studenti realizzata nella terra rossa di Castellamonte sarà dunque un pezzo della terra di Piemonte. Vorrà pertanto rendere un tributo a Napoli, città universale. E quindi al suo riscatto. Mentre nell’occasione Langella ha fatto dono al Liceo Felice Faccio di un’opera di uno studente dell’Accademia di belle Arti di Napoli dell’inizio del Novecento.