La malocclusione, al contrario di quello si potrebbe pensare, può manifestarsi sin dall’infanzia, determinando la chiusura inadeguata delle due arcate dentali. Nello specifico i denti superiori non si allineano perfettamente con quelli inferiori, il che può portare, non solo a delle evidenti alterazioni estetiche, ma anche a dei problemi articolari. Per prevenire la comparsa di tale tipo di disturbo è fondamentale abituare i bambini a sottoporsi con regolarità alle visite odontoiatriche. 

Del resto, è bene sottolineare che le malocclusioni possono dipendere da differenti cause che, se individuate per tempo, possono essere contrastate al meglio. Di fatto, le motivazioni possono essere ereditarie o acquisite. Nel primo caso è più facile accorgersene, poiché altri membri della famiglia soffrono della medesima anomalia. 

In tali circostanze è ancora più importante che il primo incontro con il dentista avvenga in età precoce. Tuttavia, le malocclusioni possono dipendere anche dall’adozione di comportamenti scorretti, che vengono protratti per diverso tempo, come l’uso prolungato del ciuccio o l’abitudine viziata di succhiarsi il pollice. 

Riconoscere le malocclusioni: sintomi e tipologie

Un’inadeguata occlusione delle arcate dentali può manifestarsi con una serie di sintomi. In primis il bambino potrebbe avere difficoltà a mangiare o a masticare. In alcuni casi è possibile anche che si verifichino dei problemi a parlare, specialmente può rivelarsi complessa la pronuncia corretta di alcune lettere, come la R, la S e la Z. 

Tuttavia, vi sono delle circostanze in cui questo disturbo porta ad assumere un’errata postura della colonna vertebrale. A ciò si aggiunge anche la possibilità di andare incontro a mal di testa, vertigini, tosse ed anche acufene (un problema che porta a percepire ronzii, fischi o suoni particolari). 

Si possono riscontrare diversi tipi di malocclusione dentale, come il palato stretto, il morso incrociato (o cross bite), il morso aperto anteriore o posteriore, il morso profondo, la II classe e la III classe. Ma come si interviene nei casi di malocclusione dentale? Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza al riguardo.

Come trattare le malocclusioni dentali: indicazioni generali

In caso di malocclusione dentale la terapia migliore è sicuramente quella precoce, che deve essere stabilita dal pedodonzista. Si consiglia ai genitori di sottoporre il proprio bambino ad una visita ortodontica all’età di 4-6 anni, quando la dentatura da latte è completamente erotta. 

Tuttavia, è bene anticipare qualora si noti qualcosa di insolito nella chiusura delle arcate. In molti casi, per contrastare questo tipo di problema, viene indicato l’utilizzo di un apparecchio, spesso mobile, da portare per un periodo di tempo variabile, a seconda delle esigenze e delle problematiche riscontrate. 

L’importante è rivolgersi ad uno studio dentistico specializzato in ortodonzia Milano per bambini, in cui venga garantito un ambiente familiare ed amichevole che permetta ai piccoli pazienti di evitare traumi o l’insorgenza di paure e di timori, che a lungo andare potrebbero rivelarsi debilitanti. Non bisogna dimenticare che ciò che può essere corretto in tenera età, nella maggior parte dei casi, in età avanzata può essere trattato solo ricorrendo alla chirurgia.