Manuale di sopravvivenza alla ripresa della scuola: ecco tutti i consigli utili.

Manuale di sopravvivenza alla scuola

Che fare per affrontare al meglio la prima settimana di scuola? Un momento importante per  tanti studenti di ogni età: ognuno lo vive a modo suo, ma qualche indicazione generale “evergreen” non fa mai male.

Cosa si poteva fare prima

Intanto chi ha fatto sport e s’è tenuto impegnato durante l’estate… beh, parte avvantaggiato! In generale, infatti, fra gli studenti che vedono come fumo negli occhi il riavvio delle lezioni, in pole position ci sono quelli che sono rimasti maggiormente “in pantofole” e che si sono soprattutto riposati. Sembra che chi s’è tenuto “sveglio” facendo sport o (per i più grandi) collezionando qualche lavoretto, sia più “pimpante” e pronto a ripartire.

Un altro “antidoto” per evitare il trauma da primo giorno di scuola, è sicuramente aver avuto modo di frequentare anche fra luglio e agosto almeno alcuni degli stessi amici poi ritrovati in classe dopo il suono della prima campanella. Se poi ci avete messo anche una buona dose di studio estivo e di ripassi, senza dubbio avrete molta meno ansia di ricominciare a buttarvi sui libri.

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Alcuni “trucchi” per sopravvivere

Prepara l’occorrente in anticipo! Astucci, penne e via dicendo: evita le code in cartoleria il pomeriggio dopo il primo giorno e fai tutto con più calma il giorno precedente. Non sarà un gran consiglio, in effetti, ma rientra in tutte quelle accortezze adottabili per combattere un nemico tanto subdolo quanto nascosto: l’ansia.

E infatti, prepararsi per bene la sera prima rientra nello stesso alveo: se volete aggiungere solennità al rituale (di passaggio, per molti versi), potete anche inserire nell’elenco delle cose da fare una bella e accurata pulizia della camera, prima della scelta dei vestiti da appendere in bella mostra ordinatamente accanto al letto.

Va bene, poi c’è il consiglio più scontato, ma probabilmente più prezioso: cerca di dormire almeno otto ore a notte. E figurarsi, di conseguenza alzati presto e possibilmente fai una doccia bella lunga e rilsaaante. Che vogliamo esimerci dal fare una colazione completa e nutriente? Ma certamente no… ca va sans dire!

Si va a scuola

Stabilisci poi anche come ti recherai a scuola, perché in questa tenzone continua contro – dall’altra parte della trincea – l’ansia, c’è anche chi suggerisce di panificare meticolosamente proprio tutto, valutazione sul mezzo di trasporto più “affidabile” compresa. Comunque, caro vecchio piedibus o più moderno car pooling che sia, cerca di arrivare a scuola con almeno 15 minuti d’anticipo, o anche qualcosa in più.

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E in classe? Beh, se partecipi, fai domande, ti dimostri attivo e interessato, non solo ti “passerà” più velocemente, ma contribuirai soprattutto a creare quella che si chiama “buona prima impressione“. Ah, mi raccomando, quando la campanella è suonata di nuovo e tutto è finito… una volta a casa, stacca la spina!

Cosa non fare

Questo vale soprattutto per i più grandicelli: abbandonate l’abbigliamento da spiaggia, no assolutamente a mise da sabato sera o discoteca. Ricordate l’epoca dei ragazzi coi pantaloni bassi per far vedere le mutande? Un autentico orrore. Da evitare come la peste.

Non chiudetevi in voi stessi! Se siete preoccupati, alla vigilia, parlatene: con il migliore amico, con la migliore amica… oppure anche con i genitori. Uno dei modi migliori per combattere l’ansia è quello di condividere il proprio stato d’animo.

In classe non cedete all’ansia di far colpo subito su tutto e tutti, soprattutto se vi trovate in una situazione nuova. meglio cominciare a coltivare la relazione coi compagni di banco più prossimi. ma soprattutto: attenzione ai prof! Lo ripetiamo ancora (fino alla nausea): la prima impressione agli occhi degli insegnanti è fondamentale, anche se le conoscete già (anno nuovo, vita nuova: tutto può cambiare).

Le ultimissime dritte

Non demoralizzatevi: è difficile acquisire nuovi metodi di studio, a volte, o affrontare compiti molto più difficili rispetto al passato. Se all’inizio avrete qualche difficoltà, è comprensibile. Se avete cambiato docenti, per i primi tempi potrebbe darvi fiducia andare a trovare i “vecchi” insegnanti e ricevere qualche buon consiglio.

Anche un diario, infine, potrebbe essere un utile strumento per gestire con se stessi questa delicata fase di passaggio.