La Shernon Holding S.r.l., società che ha rilevato la scorsa estate il marchio Mercatone Uno ha chiesto al tribunale di Milano il concordato preventivo.

Mercatone Uno chiesto il concordato preventivo

“Salvaguardare l’operatività e la continuità aziendale, preservando il patrimonio della società, e superare una temporanea situazione di difficoltà finanziaria”. Sono questi i motivi che hanno spinto la Shernon Holding S.r.l., la Società che lo scorso 9 agosto ha acquisito 55 punti vendita a marchio Mercatone Uno, a presentare al Tribunale di Milano domanda prenotativa di ammissione alla procedura di concordato preventivo. “Sono infatti in corso avanzate trattative con nuovi soci ed investitori interessati all’ingresso in società – spiega la società in una nota -. Dette trattative, pur se molto avanzate, richiedono tempistiche non conciliabili con la tensione finanziaria in essere e, pertanto, lo strumento del concordato con riserva risulta funzionale e necessario al buon esito delle stesse.

Salvaguardare i 1800 posti di lavoro

“Questa scelta è dunque mirata alla continuità aziendale pensando in primo luogo ai dipendenti e alle loro famiglie e volta al puntuale adempimento degli impegni assunti verso i consumatori e gli altri stakeholders – spiegano dall’azienda -, a maggior garanzia e tutela dei loro diritti”.

“Dopo quasi nove mesi di attività e di due-diligence ci è chiaro che vanno rivisti dalle fondamenta tutti i principali equilibri e assetti aziendali, per riqualificare, attualizzare e rendere nuovamente e realmente competitiva una realtà che tutt’oggi rappresenta un marchio storico della GDO italiana. – commenta Valdero Rigoni, CEO Shernon Holding – L’obiettivo non è uscire dal mercato, ma anzi, ripartire più forti. Affronteremo fin da subito la situazione con estrema determinazione”.

Punti vendita a Mappano e Brandizzo

Due sono (o meglio erano) i punti vendita nel nostro territorio: quelli di Brandizzo e di Mappano. “Erano” perchè il primo, quello di Brandizzo, dopo la chiusura e il commissariamento dell’azienda nel novembre 2017 è stato smantellato. Il Comune di Brandizzo ha infatti deciso di cambiare destinazione d’uso al terreno su cui sorgeva lo stabile: da commerciale a industriale e così il capannone è stato abbattuto.

Leggi anche:  Bonus trasporti per gli studenti delle scuole superiori delle Unioni Montane

Tutt’altra storia per quello di Mappano. Dopo la chiusura, come era per altro avvenuto per quello di Brandizzo, i dipendenti erano stati messi in cassa integrazione o spostati nello store di Beinasco. A dicembre 2017 poi i commissari straordinari (Stefano Coen, Ermanno Sgaravato e Vincenzo Tassinari) avevano deciso per la riapertura nei weekend pre-natalizi per “salvaguardare il valore dei compendi aziendali e per dare una opportunità in più di acquisto alle famiglie di quei territori, in un periodo importante per i consumi familiari”. L’ultimo atto della vicenda si era poi avuto la scorsa estate con l’entrata in scena della Shernon Holding S.r.l. con un accordo che prevedeva il trasferimento di 2019 rapporti di lavoro e di ulteriori 300 nei successivi 48 mesi, risultando complessivamente tutelati 2.704 dipendenti pari a circa il 90% del totale a quel momento occupato nelle varie aziende sottoposte alla Procedura di amministrazione straordinaria.

Dai portali del circuito Netweek

TUTTI GLI ARTICOLI SULLA CRISI AZIENDALE IN TUTTE LE PROVINCE CON PUNTI VENDITA DI MERCATONE UNO:

LOMBARDIA

Provincia di Como: leggi l’articolo su GiornalediComo.it

Provincia di Milano: leggi l’articolo su Settegiorni.it (area Nord Ovest) e su laMartesana.it (area Sud Est)

Provincia di Pavia: leggi l’articolo su GiornalediPavia.it

Provincia di Cremona: leggi l’articolo su GiornalediCremona.it

VENETO

Province di Verona, Vicenza e Treviso: leggi l’articolo su VeronaSettegiorni.it

TOSCANA

Provincia di Firenze: leggi l’articolo su FirenzeSettegiorni.it

PIEMONTE

Provincia di Torino: leggi l’articolo su ilCanavese.it

Provincia di Novara: leggi l’articolo su NovaraOggi.it