Non tutti i genitori sanno che ci sono moltissime voci della spesa quotidiana del proprio figlio che possono essere detratte.

La detrazioni della spesa per la baby sitter è una realtà a parte: infatti attualmente è possibile dedurre i contributi fino a un massimo di 1500 euro all’anno circa, ma non il costo delle retribuzione. Se così fosse (così come le principali associazioni legate al lavoro domestico stanno spingendo a fare) essendo una voce che pesa di più sui bilanci, sarebbe un’ottima strada per ridurre le collaborazioni irregolari. Anche chi cerca lavoro come baby sitter a Torino avrebbe così delle opportunità in più di avere una lavoro tutelato e, probabilmente, anche più stabile.

Quelle che invece sono sicuramente detraibili ad oggi sono le spese scolastiche, nella parte del contributo volontario (importante è conservare la prova del pagamento), insieme all’assicurazione.
Altro elemento è la spesa della mensa scolastica, che si può scaricare al 19%: se si paga al Comune di residenza che gestisce il servizio, basta chiedere alla segreteria l’ attestazione per le spese scolastiche detraibili’ e riempire un modulo.

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Ma anche la spesa per le gite scolastiche, il pre e il post scuola (fondamentali, a meno che non utilizziate la baby sitter o non abbiate a disposizione i nonni), e tutti i corsi previsti dall’offerta formativa (inglese, teatro..).

Da ricordarsi che si possono detrarre anche le visite specialistiche e tutte le attività sportive in cui i bambini sono settimanalmente impegnati.