Spetta ai giovani il compito di immaginare il futuro. E’ compito però della scuola, che li forma, dare loro gli strumenti per riuscire ad elaborare un’idea di mondo che si basi su principi nuovi o da riscoprire come altruismo, empatia e sensibilità civica. Una «mission» didattica riuscita alla perfezione per i preparati studenti che hanno partecipato con successo a «Vivere la città».

Vivere la città

Vivere la città è un progetto sviluppato dalla scuola Media «G. Cena» di Cuorgnè, diretto dal Dirigente Scolastico Federico Morgando, grazie alla proposta dei docenti Luca Nicosia, Marco Parrino e Maria Cristina Marchiando, referenti dell’iniziativa. Aurora Carvelli, Benedetta Cristofoli, Sofia Pezzetti, Jacopo Antonucci, Laura Emanuela Iancu, Ludovica Peretti, Raffaele Data, Alice Derossi, Federico Corbin, Nicolas Donna, Omar Ferrero, Federico Valovatto, Gabriele Audo Gianotti , Aymen El Fallaky, Giacomo Procarione, Maatouk Fatima Ezzahrhe, Diego Querio, Simone Strippoli, Usumane Alì hanno dato sfogo alla fantasia per far nascere una Cuorgnè «diversa» ma, almeno su carta, possibile. Una città 3.0 più «verde» e a misura di ragazzo in cui l’ex Manifattura è stata tramutata in un colorato set di una nota serie televisiva o in un museo di storia cuorgnatese. Un paese tutto nuovo, con meno cemento e più alberi e panchine, senza auto in piazza Martiri e maggiori spazi «green» come l’area esterna degli ex Salesiani riqualificata a luogo d’incontro e svago per grandi e piccini.

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Scuola Media Cena

L’interessante progetto scolastico si è svolto in due fasi distinte ma interconnesse di 10 ore ciascuna. E’ iniziato con gli allievi impegnati a reperire le informazioni sui luoghi dell’esperienza urbana ovvero sul territorio e sull’ambiente in cui vivono. Obiettivo centrato anche attraverso un vero e proprio sopralluogo fotografico per le vie di maggiore interesse della città e la consultazione di testi nella biblioteca. Quindi si è passati alla rielaborazione-produzione, legata alle attività laboratoriali, grafiche e manipolative al fine di produrre un modello in scala idonea di parte di Cuorgnè. Quanto fatto è stato poi tradotto in suggestivi pannelli illustrativi dell’area centrale di Cuorgnè con la realizzazione di un plastico tridimensionale.

Conoscenza del territorio

«Il progetto Vivere la città ha permesso di far maturare negli alunni il desiderio di conoscenza del territorio in cui si vive come presupposto al rispetto del bene comune – spiega Morgando – Oltre a sviluppare negli allievi la capacità di ascoltare e di esporre le proprie idee. E operare in contesti diversi, favorendo il lavoro di gruppo con ricerca e condivisione delle informazioni. Gli elaborati verranno presentato al sindaco, Giuseppe Pezzetto, prossimamente perché possa trarre spunti per futuri interventi. Una menzione di merito per disponibilità ed entusiasmo dimostrato va ai docenti referenti del progetto e agli studenti che si sono impegnati oltre l’orario di lezione».