“A Ivrea serve un nuovo ospedale che diventi polo universitario”, la proposta di Siamo Europei.

“A Ivrea serve un nuovo ospedale”

Il movimento politico per Ivrea e Canavese prosegue nell’impegno concreto già intrapreso come Movimento Moderati nelle elezioni comunali di Ivrea del 2018, per rilanciare il territorio lo sviluppo economico e sociale dell’eporediese e dell’area canavesana. Il tema del nuovo ospedale di Ivrea è stato affrontato dal gruppo anche nel corso dell’incontro tenutosi il 1 ottobre scorso in Comune a Ivrea, promosso dalla Commissione Speciale e Servizi Sociali/Sanità.

Necessaria azione politica

“Se non si vuole ridurre Ivrea ad un ruolo marginale nella sanità – scrivono in un comunicato pubblicato dal Movimento – è necessaria un’azione politica determinata che trovi la coesione di tutti i Comuni e dei soggetti che a vario titolo operano nel contesto economico e sociale del territorio. Le infrastrutture assumono una parallela importanza per garantire un facile accesso alla struttura sanitaria, sia con mezzi pubblici che privati, ivi compreso il progetto del traforo di Montenavale e potenziamento della pedemontana che dovrà garantire un collegamento veloce con l’ospedale di Cuorgnè e con tutta l’area dell’alto Canavese (Rivarolo, Castellamonte)”.

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Polo universitario

“Ma non solo – continuano – per dare una reale prospettiva di sviluppo e concrete risposte alle esigenze di salute, Ivrea deve diventare anche sede di un importante polo universitario, strettamente collegato con la sanità, che oltre alla figura infermieristica, sia punto di riferimento per la formazione di tutte le professioni emergenti e necessarie per erogare servizi sanitari di qualità, ancora purtroppo spesso ignorate, quali ad esempio Assistenti Sanitari, Tecnici di Neurofisiopatologia, Ortottisti, Logopedisti, Tecnici della Prevenzione, ecc. Solo così Ivrea potrà assurgere al ruolo di Città di riferimento, adeguatamente collegata con il territorio circostante e ritornare a rappresentare un centro di sviluppo economico e sociale. L’area in cui allocare il nuovo ospedale ed il polo universitario potrebbe essere la zona ex Montefibre che risponde a tutte le necessarie caratteristiche urbanistiche”.