Bando periferie il Piemonte perde 225 milioni. Polemiche dall’Anci

Bando periferie

Con le modifiche al Bando periferie il Piemonte perde 225 milioni.  93 per 11 comuni della Città Metropolitana, 21 ad Asti, oltre 5,5 a Biella, 25 a Vercelli, 30 ad Alessandria e a Cuneo, 8 a Novara e 12 a Verbania. Risorse   destinate alla sicurezza dei piemontesi e che avrebbero dato un bel contributo all’economia locale. Un epilogo ingiustificabile, che  danneggia soprattutto quei cittadini che vivono nelle zone più fragili. Ma in campagna elettorale era stata promessa la massima attenzione.

Polemiche dall’Anci

Così il presidente di ANCI Piemonte, Alberto Avetta, ha abbandonato i lavori della conferenza unificata interrompendo di fatto le relazioni istituzionali con il governo.
In un incontro con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, lo scorso 11 settembre dibattuto un percorso in due fasi. Prevedeva l’intesa in Conferenza Unificata per sanare la presunta incostituzionalità di una norma che finanziava per 800 milioni di euro il bando periferie. Invece.

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Quello che è successo

Dopo l’istruttoria di un iter per inserire nel primo decreto utile le risorse e fissare le procedure per riallocare i fondi. L’intesa  messa all’ordine del giorno dell’Unificata poteva essere un primo passo. Ma il governo, sollevando un problema di natura tecnica, risolvibile secondo Anci,  l’ha tolta. Di qui la sospensione delle relazioni, che riguarda la conferenza unificata e la conferenza Stato-città.