A Favria scontro in Consiglio Comunale sul tema del decoro aree pubbliche.

Decoro aree pubbliche

La si può quasi definire la «guerra delle erbacce». E’ iniziata nel corso dell’estate, con una serie di post sui social, con tanto di immagini che mostravano angoli della città di Favria, come marciapiedi, parchi e strade, dove il taglio dell’erba o la pulizia degli spazi pubblici non era stata effettuata, oppure fatta solo in maniera parziale. E’ passata attraverso altre foto, tra zucchine cresciute in luoghi inattesi, ma anche tombini che risultavano fuori dalla loro posizione e quindi pericolosi.

La discussione in Consiglio

E’ andata avanti con la scelta da parte di alcuni amministratori di inforcare gli attrezzi adeguati e ripulire scorci del paese. Il «batti e ribatti» che nelle settimane ha visto contrapposte maggioranza e opposizione alla fine è giunto in discussione nel corso dell’ultimo Consiglio comunale, che ad inizio mese si è svolto in via Nando Barberis. In occasione delle comunicazioni finali dell’assise, infatti, ad intervenire con decisione è stato il consigliere Giovanni D’Aloia, che ha chiesto al gruppo di amministratori guidati dal sindaco Vittorio Bellone di porre rimedio a quelli che sono fenomeni riconducibili ad un certo degrado cittadino.

Le parole di D’Aloia e la risposta di Bellone

«E’ vergognoso che nessuno faccia niente – ha detto – con le erbacce che purtroppo crescono un po’ ovunque. Perché non intervenite in qualche modo e ponete rimedio alla situazione?» Apriti cielo. Perché si è tornati a parlare delle problematiche che il Municipio favriese deve affrontare, riguardo la disponibilità attuale dei cantonieri. «Lo abbiamo specificato e lo ribadiamo – ha precisato Bellone – Purtroppo alcuni problemi sono a noi ben noti, ma finché non avremo nuovamente a disposizione l’intero corpo lavorativo possiamo fare poco. Ricordo ai componenti dell’attuale opposizione, e che in precedenza erano al nostro posto, che stiamo mettendo una pezza ad una situazione pregressa, la quale poteva e doveva essere risolta in precedenza. Aggiungo anche che oggi come oggi certi prodotti che prima potevano essere utilizzati per risolvere la problematica, ovvero taluni diserbanti, per legge non possono essere più impiegati. E’ vero, ci sono pure prodotti diversi, ma a costi più elevati e non sempre efficaci. Cercheremo per quanto possibile di intervenire, ma finché non risolveremo la situazione legata ai cantonieri sino ad allora non sarà del tutto possibile risolvere le problematiche presenti».

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L’appello del sindaco

E Bellone, come già fatto nel recente passato, lancia pure un piccolo appello ai suoi cittadini: «Certe situazioni possono essere in parte risolte grazie al buon cuore e all’attenzione dei cittadini, che possono intervenire con le proprie forze. Prendiamo atto e delle problematiche segnalateci e le verificheremo a breve. Certo che dovremo fare di necessità virtù almeno sino a fine anno. Così finalmente i cantonieri potranno essere utilizzati a tempo pieno, senza rischiare di incorrere in situazioni spiacevoli».