Dimissioni del Presidente della Fondazione Luca Beatrice, Massimo Fresc: “Ora occorre una figura condivisa”.

Dimissioni del Presidente della Fondazione Guelpa

Dopo l’intervento del deputato Alessandro Giglio Vigna, anche il capogruppo del Movimento 5 Stelle eporediese Massimo Fresc interviene sulle dimissioni di Luca Beatrice da presidente della Fondazione Guelpa, un’uscita di scena che il pentastellato definisce “da grande star”.

L’attacco di Fresc

“Leggiamo infatti – commenta Fresc – che le ragioni per l’abbandono si troverebbero nella presenza, all’interno della struttura della Fondazione, di “persone sgradevoli” oltre che di “veleni e insinuazioni”. Forse la ragione risiede nell’assoluta incapacità dell’ex Presidente a collocarsi in una realtà territoriale che possiede caratteristiche peculiari che Beatrice probabilmente non ha colto, avendo peraltro onestamente ammesso di non conoscere Ivrea ma non avendo, ci pare, fatto molto per sopperire a questa mancanza. Le dimissioni di Beatrice sono la conseguenza delle divisioni interne alla maggioranza, le posizioni del Sindaco Sertoli non sono condivise”.

Un “luogo di potere”

“La Fondazione Guelpa – prosegue Fresc – era e resta un luogo di potere, chiusa al controllo e alla guida democratica del Consiglio comunale. Senza una aperta condivisione sulle nomine e una reale collaborazione per rendere trasparente la gestione della Fondazione non sarà possibile uscire dalla crisi. La città ha grandi opportunità che si aprono e deve al più presto investire le risorse della Guelpa nel piano di gestione Unesco e nella realizzazione della biblioteca. E’ giunto il momento di azzerare il consiglio di amministrazione e ripartire secondo quanto votato all’unanimità dal Consiglio comunale di Ivrea”.

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Nuove elezioni

“Come si ricorderà – sottolinea il pentastellato -, nel dicembre 2018 il Consiglio comunale ha approvato la mozione presentata dal Movimento 5 Stelle che chiedeva di ricondurre nelle competenze dell’assemblea consiliare l’elezione del Presidente della Fondazione Guelpa. Nelle premesse di quella mozione, che chiede la variazione dello statuto della Fondazione, si stabilisce: “Dobbiamo ricordare che i beni che la Fondazione amministra sono di proprietà della cittadinanza, ne consegue la responsabilità del Consiglio comunale a indirizzare e a controllare chi li gestisce, detto altrimenti: è necessario riportare la fondazione sotto la guida democratica del Consiglio Comunale”.
Alla fallimentare gestione della Fondazione Guelpa occorre rispondere con quanto deciso dal Consiglio comunale che potrà eleggere una figura di Presidente competente, professionale ed operativa che risponda ai compiti di progettualità culturale e capacità amministrativa che la devono caratterizzare. Ma non è sufficiente nominare in modo condiviso il nuovo Presidente e il nuovo CdA della Fondazione – conclude Fresc -. La giunta deve elaborare progetti seri in ambito culturale, questa progettazione, ad ora assente, dovrà coinvolgere il Consiglio comunale e la Commissione cultura ed essere capace di indirizzare le azioni della Fondazione e confrontarsi con le competenze del futuro presidente e del comitato tecnico scientifico della Guelpa”.