Fondazione Guelpa, il movimento 5 stelle eporediese interviene sull’imminente nomina del presidente.

Fondazione Guelpa

Il nuovo presidente della Fondazione sta per essere nominato. Il mandato di Daniele Jalla è terminato e presto dovrà essere nominato il suo sostituto, sulla cui designazione il Movimento 5 stelle interviene con un comunicato.

Il comunicato

Al Consiglio il potere di nominare il presidente della Fondazione Guelpa

L’imminente designazione del nuovo Presidente della Fondazione Guelpa impone alcuni ragionamenti al fine di evitare le grosse difficoltà del percorso battuto durante la presidenza di Daniele Jalla. È necessario ricordare che per difendere il Presidente della Fondazione, nell’ottobre del 2016, Della Pepa aveva rassegnato le dimissioni. Questo avvenne dopo che il Consiglio Comunale aveva approvato a maggioranza una mozione che chiedeva le dimissioni del Presidente Jalla a suo tempo designato dal sindaco stesso. Affrontate le questioni interne al suo partito il primo cittadino aveva poi ritirato le dimissioni, ma in offesa al volere del Consiglio Jalla era rimasto al suo posto.
L’esperienza dovrebbe insegnare che, onde evitare le crisi di governo del passato, nuove laceranti divisioni interne alla maggioranza, scontri con la minoranza e le già vissute contrapposizioni tra Sindaco, Consiglio e Presidente, sia necessario modificare lo statuto “della Guelpa” riconoscendo l’assoluta centralità dell’Assemblea Consiliare nella scelta del Presidente e nel coordinamento delle linee d’azione della Fondazione.
La necessità del superamento della nomina diretta del Presidente da parte del Sindaco risultò evidente quando in Consiglio la maggioranza dei consiglieri nel 2017 votò una mozione presentata dal Movimento 5 Stelle in cui si chiedeva la modifica dell’articolo 12 dello statuto della Fondazione, con questa modifica si sarebbe dato all’assemblea cittadina il potere di nominare a maggioranza assoluta il Presidente.
A riprova di quanto siano mal definiti i rapporti tra il Consiglio e la Fondazione, non risulta che, pur essendo passato un anno dall’approvazione della mozione, la modifica dell’articolo 12 dello statuto sia stata recepita. Pare che ancora una volta la Fondazione non abbia voluto attuare la chiara volontà espressa dai legittimi rappresentanti della città.
La nuova giunta potrebbe partire da qui, dalla mozione votata a maggioranza, facendo si che il nuovo Presidente venga selezionato dal Consiglio.
Dobbiamo ricordare che i beni che la Fondazione amministra sono di proprietà della cittadinanza, ne consegue la responsabilità del Consiglio Comunale a indirizzare e a controllare chi li gestisce, detto altrimenti: è necessario riportare la fondazione sotto la guida democratica del Consiglio Comunale.
Il nuovo Presidente dovrebbe a nostro avviso avere sì una certa autonomia, ma condividere e impegnarsi ad attuare i progetti e le direzioni di investimenti indicati dal Consiglio stesso.
La nuova legislatura dovrà affrontare imprese importanti come il rifacimento della biblioteca, il possibile recupero del Centro Culturale la Serra, la candidatura Unesco. Saranno quindi necessari ingenti fondi e questi a nostro avviso sono in parte reperibili nei “forzieri” della fondazione. È importante quindi ridefinire ruoli e competenze per non perdere tempo in futuro. La nuova vita della Fondazione dovrà inoltre garantire trasparenza e vera comunicazione che in passato il Consiglio di Amministrazione purtroppo non è stato in grado di garantire.

Massimo Fresc capogruppo del M5S di Ivrea.