Il consiglio comunale di Caselle non sottoscrive la carta di “Avviso Pubblico”. Associazione nata nel 1996 per riunire gli Amministratori pubblici che si impegnano a promuovere la cultura della legalità democratica

Il consiglio comunale di Caselle non sottoscrive la carta di “Avviso Pubblico”

La maggioranza ha respinto la proposta del consigliere di opposizione Mauro Esposito. Tuttavia si è cercata una mediazione. Prima in commissione e, poi, in seduta pubblica. Il capogruppo di maggioranza Pierpaolo Valle ha sostenuto di voler discutere su alcuni punti del documento. Quindi si doveva ritirare o emandare la mozione. Ma il capogruppo di minoranza ha rifiutato. Prima di votare Valle ha dichiarato: “Non vorrei passasse il messaggio che siamo meno onesti non avendo sottoscritto la carta. Non l’accettiamo”.

Non reati ma comportamenti inopportuni

La carta poteva essere una guida etica per l’Amministrazione. Proprio in un momento in cui stanno per partire i lavori dell’ “Open Mall Caselle”. Ha sostenuto Esposito: “Ci sono delle questioni inderogabili. Non sono reati ma inopportunità. Se si hanno atteggiamenti del genere, non si è candidabili”. Il sindaco Luca Baracco ha contestato come Comuni in cui sono presenti esponenti dell’associazione non abbiano aderito ad “Avviso Pubblico”.

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Un rappresentante per la legalità

Nella medesima seduta è stata approvata un altro documento. Si è deciso di nominare un rappresentante per le conferenze tenute da “Avviso Pubblico”. Ha commentato Esposito: “Fare questa scelta rende consapevoli di regole che sono più restrittive della legge. Potremo dare un segnale aderendo anche come Comune”.