Il capogruppo del Movimento 5 Stelle Ivrea Massimo Fresc: “Il 29 marzo dobbiamo impedire un ulteriore passo verso la costruzione del centro Commerciale Coop in zona Unesco”.

M5S Ivrea contro il nuovo centro commerciale

Il prossimo 29 marzo è stata convocata la Conferenza dei Servizi per raccogliere pareri sull’ipotesi di variante semplificata al Piano Regolatore della Città di Ivrea al fine di permettere la costruzione di un Centro Commerciale Coop nella Zona Unesco. Il capogruppo eporediese del Movimento 5 Stelle Massimo Fresc attacca l’amministrazione: “Il parere dei soggetti interessati deve obbligatoriamente essere ascoltato, altrimenti l’iter autorizzativo non si completa, ma questo parere non risulta vincolante. Se proseguirà l’atteggiamento dell’amministrazione Sertoli, indifferente alle sollecitazioni negative provenienti da più parti, il successivo passo potrà essere l’approvazione, in Consiglio comunale, della Variante semplificata del Piano regolatore di Ivrea che, formalmente, potrebbe permettere la costruzione dell’ipermercato”.

Le motivazioni del M5S

“Il tema è noto – prosegue Fresc –  riguarda l’ipotesi di costruire un nuovo centro commerciale in un’area che ricade nel perimetro della zona che ha permesso all’Unesco di inserire Ivrea nella Lista dei Patrimoni Mondiali dell’Umanità, accogliendo la definizione di “Ivrea, città industriale del XX secolo” proprio per quelle architetture costruite durante l’esperienza industriale olivettiana che verrebbero irreparabilmente rovinate. Nella giornata del 14 marzo scorso, in qualità di consigliere comunale del M5S di Ivrea, al fine di comunicare le ragioni che ci portano a ritenere il progetto in palese contrasto con la tutela della “core zone” dell’UNESCO, ho scritto ad ICOMOS che, secondo la Convenzione UNESCO del 1972 ”Convention concerning the protection of the World Cultural and Natural Heritage” adottata dalla Conferenza Generale nella sedicesima sessione di Parigi il 16 novembre 1972, è una delle tre organizzazioni non governative o intergovernative internazionali nominata per consigliare il Comitato UNESCO nelle sue deliberazioni”. Nella lettera Fresc chiedeva la sospensione della Conferenza organizzata per il 29 marzo 2019 per valutare attentamente la costruzione che potrebbe causare danni irreversibili al sito UNESCO, allegando il progetto.

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Appello alla Regione Piemonte e al Ministero

“Non ci siamo però limitati a scrivere all’Ente internazionale – prosegue ancora Fresc -, abbiamo interpellato anche la Regione Piemonte, Settore Ambiente, Governo e tutela del Territorio; la Città Metropolitana di Torino, Urbanistica e Co-pianificazione; la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per Ia Città Metropolitana di Torino; ed infine il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Segretariato Generale – Servizio I – Coordinamento – Ufficio UNESCO. Nel testo si ricorda che la legge è molto chiara nel definire i casi in cui sia possibile procedere con varianti semplificate, escludendo il piano integrato di riqualificazione urbanistica. E si conclude sostenendo che la variante non è inquadrata legittimamente e che la partecipazione dei suddetti Enti alla formazione dell’atto amministrativo illegittimo li renderebbe corresponsabili, invitandoli così a non partecipare. L’amministrazione comunale di Ivrea è sorda alle richieste di sospendere la costruzione dell’ipermercato Coop provenienti dal M5S di Ivrea, da altre forze politiche di opposizione, dalle organizzazioni di commercianti locali, da associazioni ambientaliste e più in generale da molti semplici cittadini, e prosegue nel suo intento. E’ per questo che abbiamo scritto agli Enti di cui si è appena parlato, chiedendo di intervenire presso l’amministrazione eporediese per interrompere l’iter autorizzativo, a partire dalla cancellazione della conferenza dei servizi, perché ogni giorno che passa le azioni sconsiderate di questa amministrazione ci avvicinano al momento in cui l’Unesco potrebbe cancellare Ivrea dalla Lista del Patrimonio Unesco. Lo sforzo per raggiungere l’iscrizione alla Lista del Patrimonio Unesco non può essere buttata alle ortiche, perdendo in questo modo un’occasione unica per aumentare e migliorare le attività turistiche, oltre che culturali. Assieme a tutto il M5S di Ivrea, faccio appello al Sindaco e alla Giunta perché fermino questo disastro”.