Il PD Canavese scrive in una lettera alla stampa cosa chiede alla dirigenza nazionale: unità e un programma condiviso con delle risposte concrete ai problemi del Paese.

PD Canavese

Le segretarie dei circoli del PD del Canavese hanno discusso del prossimo congresso del PD e scritto un breve documento per dire quale sia la priorità che dovrebbe prevalere su tutto: “mettere a punto le priorità programmatiche – dicono -, che interpretino meglio le trasformazioni economiche, sociali e ambientali così come le conseguenze delle innovazioni tecnologiche, il tutto per contrastare meglio la cultura sovranista, populista e di destra”.

Il testo della lettera

C’è una priorità: il PD e una nuova cultura della sinistra riformista per il futuro dei territori, del Paese, dell’Europa.
Il 30 settembre a Roma il popolo della sinistra ha lanciato un messaggio forte e chiaro ai suoi dirigenti: “Unità, Unità, Unità!”
Oggi, dopo anni di litigi e discussioni infinite, può il PD permettersi altri 3 mesi di lotte tra correnti e capilista? Secondo noi NO!
Il PD deve cercare una nuova linea politica, non un colpevole! Deve unire le teste e gli sforzi per dare vita ad una nuova cultura della sinistra riformista che guardi al futuro dei territori, dell’Italia e dell’Europa. Tutti insieme. Il futuro del partito è più importante di quello di qualche dirigente.
La priorità del PD è quella di saper indicare strade nuove per affrontare le dirompenti novità che la società moderna impone, per rafforzare la democrazia, i diritti, la giustizia sociale, la collaborazione tra gli Stati. Durante il Forum per l’Italia di Milano del PD, dal sondaggio e dagli interventi degli esperti, sono emersi quelli che dovrebbero diventare i punti essenziali di un programma di sinistra, riformista e innovativo per l’Italia e per l’Europa.
Sono stati individuati tanti temi, con valenze del tutto nuove, che stanno cambiando il futuro, che hanno creato una forte insicurezza nei cittadini, preoccupati del loro futuro e di quello dei figli. La sinistra non ha ancora risposte adeguate su:

  1. Lavoro, tecnologie e politiche di occupazione e formazione.
  2. Immigrazione, migrazioni e sicurezza.
  3. Giustizia sociale.
  4. Europa, identità-cooperazione.
  5. Energia e ambiente.

Le risposte a questi grandi problemi sono le nostre priorità ma non saranno le discussioni su e tra i candidati che le ridefiniranno. Non dobbiamo ricominciare a discutere di nomi come “portatori di risposte”! Alcuni circoli del PD del Canavese chiedono pertanto ai candidati per la segretaria nazionale di fermarsi, di fare tutti un passo indietro, individuare unitariamente una candidatura super partes, per cominciare a delineare un programma chiaro e condiviso.
Per arrivare a ciò il segretario si impegnerà su 2 questioni:
1) il segretario del PD farà il segretario (e non si candiderà a fare il Presidente del Consiglio). Dedicherà il suo impegno a ricreare un diffuso senso di comunità, un rapporto con le organizzazioni territoriali, per far sì che il partito, con coraggio, raccolga energie, stabilisca rapporti, elabori proposte per l’Europa, per l’Italia, per i territori in cui opera.
2) Il segretario garantirà il funzionamento di sedi permanenti e/o temporanee di analisi, discussione, ascolto e decisione sulle grandi questioni citate in precedenza. Una squadra plurale che si mette al servizio del Paese per creare un nuovo pensiero della sinistra.
Prima di tutto viene il futuro di un partito di sinistra, riformista e innovativo per garantire e sviluppare L’Italia e l’Europa; il futuro di singoli dirigenti viene dopo. C’è una priorità da scegliere.

Coordinamento PD Canavese