Pianasso (Lega): “Da troppi mesi sulla Canavesana, il viaggio ha assunto le sembianze di un calvario”. E il senatore affronta anche l’argomento Ponte Preti e sostegno ai piccoli comuni delle Valli.

Canavesana

“E’ assurdo il disagio quotidiano patito dai pendolari canavesani che si devono recare a Torino – tuona il senatore leghista Cesare Pianasso -. Da troppi mesi il viaggio ha assunto le sembianze di un calvario, con ritardi costanti che si contano nelle decine di minuti. E’ una situazione intollerabile e comprendo bene la rabbia e la frustrazione dei pendolari, che si trovano inermi di fronte all’inadeguatezza di Regione e Gtt: è inaccettabile la superficialità con cui ben due volte è stato presentato un piano all’Ansf, ottenendo una bocciatura. Mi chiedo come si faccia, però, a istituire blocchi del traffico se al contempo non si offrono ai cittadini delle alternative per recarsi sul posto di lavoro. Manca il dialogo tra il sindaco della Città metropolitana e la Regione: e a farne le spese sono i pendolari canavesani”.

Ponte Preti

Nel mirino del senatore Pianasso anche l’attuale situazione del Ponte Preti. “Il Ponte Preti è da tempo sotto la lente d’ingrandimento, a causa della tragedia di Genova, ma i ripetuti controlli condotti dai tecnici della Città metropolitana hanno dimostrato la sua solidità. Non sono un ingegnere, quindi non mi resta che fidarmi del parere degli esperti a riguardo. Cosa che dovrebbero fare anche quanti, invece, insistono con un allarmismo che sconfina nel terrorismo psicologico. Certo, la sua carreggiata è stretta per i mezzi pesanti. Ma il passaggio frequente di tir avviene da anni ed anni, senza che ci fosse questa psicosi del Ponte Preti alimentata ad arte sui social. Il Governo, pur tra mille difficoltà, ha stanziato delle risorse per la costruzione di nuove infrastrutture e confidiamo nel fatto di poter inserire tra le opere anche un nuovo ponte che alleggerisca il traffico su quello attuale”.

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Sostegno ai Comuni

“Nella manovra finanziaria – conclude il leghista – abbiamo modificato la norma per sostenere i Comuni svantaggiati per la loro posizione di vicinanza con territori a statuto speciale, includendo ora così le nostre realtà di montagna, dalla valle Orco alla Val Soana, alla Valchiusella. Anche la dotazione finanziaria è stata aumentata, passando dai vecchi 5 milioni di euro a 15 per il 2019, 16 per il 2020 e 20 per il 2021. In più, sono stati previsti 400 milioni di euro per sostenere i piccoli Comuni sino ai 20mila abitanti. Una risposta concreta alle esigenze dei territori, per investire e fare manutenzione su strade, scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale. Non solo, ma è stata innalzata la soglia per affidamenti diretti a 150mila euro, velocizzando l’esecuzione dei lavori, ed è stato sbloccato l’avanzo di amministrazione per i Comuni virtuosi”.